L'orchidea e la sua bellezza: cosa sapere sul fiore dai mille colori

L’orchidea e la sua bellezza: cosa sapere sul fiore dai mille colori

Curiosità sul fiore e quante specie di orchidee esistono

Il nome ”Orchidea” ha origini molto antiche e il fiore viene chiamato così per la sua somiglianza con l’organo riproduttivo maschile; infatti la parola parola greca ”orchis” significa testicoli. Ci sono tanti tipi di orchidee, alcuni più facili da coltivare e altri che non si vedono frequentemente. Non si può definire con certezza un numero preciso di specie di orchidee nel mondo, perchè sono migliaia, ma in italia ne possiamo contare circa 85. Tra tutte le loro differenze, hanno in comune la grande varietà di colori e la loro bellezza. Bianche, viola, rosa, gialle… in ogni loro versione sono un ottimo dono da fare come simbolo e augurio di buon auspicio. Per informazioni sulle specie di orchidee più facili da coltivare potete consultare il seguente sito www.bioges.it.

Come si possono classificare le orchidee

Le orchidee si possono classificare in circa 5 tipologie. Tra quelle più facili da coltivare troviamo le orchidee epifite, ovvero quelle che crescono e sopravvivono su un’altra pianta; spesso le troviamo sui rami degli alberi. Non essendo coltivate sul terreno, intorno alle loro radici presentano una membrana contenente la clorofilla e attraverso essa riescono ad assorbire l’umidità dell’atmosfera, di conseguenza anche l’acqua. Abbiamo poi le orchidee semi epifite, che allo stesso modo di quelle precedenti non necessitano del terreno per sopravvivere. Quest’ultime vivono però sulle rocce e sono coperte da della piccola vegetazione come alghe e muschi.

Niente da spiegare sulle orchidee terrestri, che come la maggior parte delle piante e dei fiori crescono sul terreno e assorbono da lì tutte le sostanze nutritive di cui necessitano per sopravvivere. Abbiamo poi le orchidee eterotrofe, che si nutrono con sostanze organiche presenti nei funghi e infine, le orchidee scandenti, ovvero quelle che riescono a nutrirsi con sostanze presenti in altre radici aeree.

Specie di orchidee più conosciute e facili da coltivare

Tra le varietà di orchidee più diffuse possiamo citare sicuramente la Phalaenopsis, chiamata così per la sua forma che ricorda una falena. E’ una specie epifita e si trova facilmente nel continente asiatico, in particolare Nelle Filippine e nel Nord Australia. Ha steli rigidi e foglie grandi.

La Cattleya è un tipo di orchidea che cresce in Argentina e in Costa Rica. Questa specie è epifita, quindi si appoggia su rami di alberi e può crescere con una sola foglia per bulbo oppure con più foglie per ogni fusto. Se coltivata in casa, ha bisogno di temperature costanti e non molto alte; è fondamentale per la sua fioritura quindi necessita di particolare attenzione. Sapevate che la vaniglia che utilizzate in cucina è data da un’orchidea? Ebbene sì, l’orchidea Vaniglia ha origini messicane ed è una specie epifita. Anch’essa necessita di un ambiente umido e temperature costanti, che si aggirano tra i 25 gradi. E’ difficile da coltivare in casa perchè molto grande: ha infatti una lunghezza di circa 4 metri. Ovviamente è molto utilizzata a scopo commerciale, soprattutto in Paesi come il Madagascar e l’Indonesia. Quanto ci possono stupire questi fiori: oltre ai colori troviamo anche una grande varietà di forme.

E una delle più particolari è l’ Ophrys apifera, meglio conosciuta come Orchidea Vespa. Dai colori che variano dal verde al rosa, con sfumature di marrone scuro, questa specie ha esattamente la forma dell’insetto da cui prende il nome. Potete trovarla in molti Paesi tra cui la Francia, l’Irlanda, l’Inghilterra e il Portogallo. In questo caso, sembra che la Natura abbia usato tutta la sua ispirazione e fantasia per creare questo fiore. E le sorprese non sono finite perchè esiste anche l’orchidea a forma di scimmia, ovvero la cosiddetta Orchis simia. Ha un colore violaceo ed una forma che ricorda quella del corpo di una scimmietta. Può essere avvistata in quasi tutta l’Italia.