Fresatura per neofiti: tutto quello che c'è da sapere

Fresatura per neofiti: tutto quello che c’è da sapere

La fresatura è una tecnica fondamentale quando si tratta di lavoretti fai da te, più frequentemente sul legno, ma si utilizza anche su superfici metalliche. Per poterla sfruttare al meglio, innanzitutto sono necessarie le conoscenze tecniche adeguate, ed in secondo luogo, ma egualmente importante, è necessario lavorare il legno con attrezzi di qualità.

Cos’è la fresatura

Pensando al nome, la fresatura potrebbe sembrare un processo piuttosto complesso o articolato, che solo operatori esperti sono in grado di fare. Invece, più semplicemente per fresatura si intende la creazione di una scanalatura su una superficie per mezzo di un utensile. A sua volta, una scanalatura non è altro che un intaglio oppure una cavità. Ovviamente, in base a quanto detto finora, esistono innumerevoli tipologie di scanalature che si possono effettuare, dunque è importante saper scegliere il materiale e gli utensili giusti per il tipo di scanalatura che intendiamo effettuare.

I tipi di fresatura

Senza dubbio, da principiante, ti cimenterai spesso nell’utilizzo della fresatura per realizzare scanalature superficiali. A tal proposito, queste possono essere realizzate piatte, a V oppure arrotondate. Queste sono le incisioni che si possono realizzare tranquillamente su superfici piane in legno: pensiamo ad una decorazione su un tagliere. Un ulteriore tipo di scanalatura è la smussatura, o detta anche bisellatura. Più precisamente, la bisellatura la possiamo definire come una tecnica per creare dei bordi particolari sopra ad una superficie piana. Come tali, sono semplicemente degli effetti decorativi, senza una vera finalità pratica. Di solito, la bisellatura non si estende lungo tutta la superficie.

La fresa adatta per ogni lavorazione

Per eseguire tali lavorazioni, come avrete capito, la scelta della fresa risulta fondamentale per un risultato ottimale, senza rovinare la superficie da fresare. Per delle scanalature dritte, dunque, bisogna optare per una fresa dritta, la quale appunto permette intagli dritti e dal fondo piatto. Esiste poi la fresa raggiata: questa è composta da una guida che ha lo scopo di tenere ferma la punta, e il suo utilizzo ideale è per la realizzazione di bisellature. Esistono fondamentalmente due tipologie principale di fresa raggiata. Una consiste in un perno guida e che viene per lo più utilizzata per realizzare delle decorazioni, mentre la seconda la si utilizza principalmente per smussare i bordi, e prende il nome di punta per arrotondare con perno guida. Tornando alle scanalature, abbiamo accennato a scanalature a V.

Queste sono realizzabili mediante la apposita fresa per scanalature a V. Esiste inoltre una fresa a chiavetta che viene impiegata per la realizzazione di stretti fori. Tutte queste punte, ovviamente, devono essere applicate ad uno strumento idoneo, e soprattutto di qualità. Senza l’utilizzo di uno strumento di qualità, così come le punte, non si può pretendere di ottenere dei risultati di ottima fattura, sebbene si possa compensare in parte con una grande manualità. Inoltre, data la pericolosità della tecnica, è bene munirsi di protezioni quali guanti, occhialini da lavoro e una maschera anti polvere , così da ridurre al minimo ogni possibile incidente durante le fasi di lavorazione del legno. Ancora meglio sarebbe indossare delle cuffie da lavoro, così da proteggere anche l’udito.

Realizzazione della fresatura

Abbiamo parlato del necessario per la realizzazione delle fresature, tuttavia non basta conoscere solamente gli strumenti per realizzare delle fresature di ottima fattura. Esiste una tecnica ben precisa per realizzare fresature di qualità, ed è quello che ora vedremo nel dettaglio. Innanzitutto, quando accendi l’utensile, presta attenzione a tenerlo inclinato. Questo si spiega grazie alla conformazione stessa delle punte: le punte per fresatura, infatti, non taglia (almeno la maggior parte), e presentano la parte tagliente sul lato della punta. Dunque, tenendo la punta inclinata, riuscirai a penetrare nel legno scivolando delicatamente in quest’ultimo. Dopo aver creato il punto di partenza, puoi tenerla dritta. La velocità da tenere va scelta in base al materiale, e l’avanzamento deve essere compiuto molto lentamente, senza bruciare però il legno stesso.