Grappe di pregio: il talento di Berta e il segreto delle vinacce

Grappe di pregio: il talento di Berta e il segreto delle vinacce

Berta è una distilleria molto popolare tra gli appassionati di grappa e al giorno d’oggi è giunta alla quarta generazione. Oggi andremo alla ricerca del “segreto” che eleva le sue grappe sul podio delle migliori in Italia e lo faremo ripercorrendo brevemente la sua storia dalle origini fino ai giorni nostri.

La storia di Berta

La storia inizia con Francesco Berta, in un caldo e afoso luglio del 1866 nei pressi di Roccavivo. A quei tempi la spedizione dei Mille era appena conclusa e Vittorio Emanuele II regnava sull’Italia. Si viveva di cose semplici e le comodità erano ben poche.

Il signor Berta aveva vissuto una vita tra vigne e cantine e, non appena fu abbastanza grande per proporsi sul mercato, iniziò la sua grande esperienza nel campo della distillazione delle vinacce.

A soli 22 anni sposò Erminia dalla quale ebbe i figli Michele e Giovanni. Il primogenito ereditò l’attività del padre mentre il secondo studiò farmacia e ne aprì una a Milano durante gli anni Trenta. Qualche anno più tardi Giovanni, che nel frattempo aveva avuto un figlio, aprì la sua prima distilleria a Nizza Monferrato.

Questo è l’inizio della storia di Berta, una distilleria giunta oggi alla quarta generazione e che ha sempre mirato, sin dagli esordi, a perseguire la cosiddetta “strategia della qualità”. Una sorta di missione che lega le redini generazionali che hanno condotto il marchio Berta sino ai giorni nostri.

La strategia della qualità 

L’idea di Paolo è sempre stata quella di produrre grappe il cui valore aggiunto risieda nella familiarità delle tradizioni. È così che da una piccola distilleria con bottiglie in ceramica divenne ben presto conosciuto da clienti tedeschi, svizzeri e persino australiani.

Il valore di Berta risiede proprio in quel gusto e in quella dimensione artigianale che rimane da sempre imbottigliata nella grappa, anche dopo anni e anni di evoluzioni, cambiamenti e passaggi di gestione.

La tecnologia al servizio delle vinacce

Ma il vero segreto della qualità della ricetta risiede in un solo ed unico ingrediente: le vinacce. Dopo anni e anni di studi, ricerca e innovazione per ottimizzare l’utilizzo delle tecniche tradizionali Berta ha voluto rendere noto il suo segreto: la vinaccia.

Per Berta, così come per tante altre grandi distillerie italiane, la qualità di una buona grappa risiede quasi esclusivamente dai requisiti della vinaccia. Questa deve essere “fresca e sana” altrimenti gran parte del lavoro verrebbe vanificato dall’ossidazione ambientale che si verifica quando questa entra in contatto con l’ossigeno.

Per Berta la distillazione è “un’arte meticolosa” grazie alla quale si estraggono i principi nutritivi e organolettici della materia prima. Per forza di cose, quindi, la qualità di una buona grappa dipende sempre da quella della vinaccia.

Il brevetto del sistema di conservazione

È per questo che l’azienda investe numerose risorse per conservare, trasportare e stoccare le vinacce con speciali contenitori di plastica alimentare a capienza ridotta di massimo duecento chilogrammi. Il mantenimento avviene tramite un contenitore ermetico progettato proprio dagli esperti di Berta che consente la fermentazione naturale in assenza di ossigeno. Questo innovativo cestello di conservazione consente di trasformare lo zucchero delle vinacce in alcol grazie all’anidride carbonica prodotta dalle stesse.

Durante il processo di conservazione il contenitore lascia uscire l’ossigeno tramite una valvolina di sfiato sul coperchio in modo da proteggere il contenuto dai microrganismi presenti nell’aria e nell’acqua che deteriorerebbero le vinacce.

Qualità a filiera corta e sempre tracciabile

Oltre questo innovativo sistema di conservazione Berta ha predisposto un sistema di tracciamento trasparente tra consumatore e produttore. Ogni vinaccia che arriva presso la distilleria, quindi, ha una precisa provenienza e una data di conservazione.

L’azienda lavora vinacce fermentate, semifermentate e vergini. Nel primo caso queste restano a contatto con il mosto finché non diventa vino per poi essere sottoposta a svinatura. Le vinacce vergini, invece, vengono separate dal mosto appena prima della fermentazione e gli zuccheri in esse contenuti non sono ancora trasformati in alcol.

Per questo non possono essere distillate appena dopo la svinatura ma devono essere poste a fermentazione nei contenitori ideati dall’azienda per dare avvio alla fermentazione. In altre parole il segreto della qualità delle grappe Berta che trovi anche su Sapori dei Sassi non è altro che la massima attenzione verso la scelta ed il trattamento delle vinacce.

Non ci sono ingredienti segreti, particolari procedimenti o miscele aggiuntive: solo esperienza, materie prime pregiate e la voglia di distinguersi sul mercato tramite la qualità della competenza.