Le caratteristiche principali della sega circolare

Le caratteristiche principali della sega circolare

La sega circolare è un utensile che consente di effettuare tagli di precisione su oggetti realizzati con materiali differenti come agglomerati, resine e legno. È un dispositivo molto versatile, utile per realizzare tagli dritti e obliqui sia lunghi che corti. Viene usato soprattutto dagli artigiani ma anche nel settore del fai da te. È uno strumento di precisione e in commercio ne esistono tante tipologie differenti che possono essere raggruppate in due gruppi principali: le seghe circolari da banco e quelle a man, dette anche portatili.

La sega circolare si chiama così in virtù della forma della sua lama, provvista di una serie di denti più o meno distanziati e a grandezza variabile. La lama dentellata viene montata su un supporto da collegare direttamente al motore mediante un efficiente albero di rotazione. Tutti i motori elettrici delle seghe circolari sono quasi sempre asincroni, monofase o trifase in base al modello scelto. La differenza sostanziale delle due tipologie di motori è la tensione che nel trifase è pari a 400 Volt mentre nel monofase è di 230 Volt. I dischi delle seghe circolari hanno diametri che variano da un minimo di 12 centimetri a un massimo di 32 centimetri e devono essere scelti in base alla proprie specifiche necessità di taglio.

La velocità di rotazione è variabile e relazionata alla potenza del motore elettrico e alla grandezza del disco. In linea di massima la potenza di questi dispositivo è compresa fra i 200 giri al minuto per i modelli più piccoli e i 5000 giri al minuto per i modelli più potenti. Oltre a tutte le componenti elencate fino a questo momento, le seghe circolari dispongono di un interruttore di accensione, un efficiente sistema del bloccaggio che impedisce al mandrino di muoversi, un blocco di commutazione, il regolatore per la profondità del taglio, il selettore che consente di scegliere il numero dei giri del motore, una piastra per l’appoggio, un efficace puntatore laser e una guida di scorrimento.

Tutte le tipologie di sega circolare

In commercio esistono differenti modelli di sega circolare e ciascuno di essi corrisponde a necessità diverse da parte di chi li adopera. Le seghe più diffuse senza dubbio sono quelle circolari da banco e quelle portatili. Le seghe circolari portatili son leggere, compatte e maneggevoli. Sono l’ideale per chi ha la necessità di movimentarle spesso per portarle con sé in differenti ambienti di lavoro. Di solito dispongono di un motore monofase elettrico e hanno lame con un diametro inferiore ai 15 centimetri. Le impugnature ben bilanciate permettono di avere in qualsiasi circostanza una presa forte e salda.

In caso di rilascio dell’acceleratore, grazie ai sistemi di sicurezza in dotazione, questo tipo di seghe circolari smettono nell’immediato di funzionare per evitare il più possibile incidenti pericolosi. Per eseguire tagli di precisione, è sempre utile bloccare l’oggetto da lavorare con dei morsetti.

La sega da banco circolare invece ha un ingombro più importante e non è trasportabile. Può essere movimentata solamente dopo averla accuratamente smontata. Questo tipo di modelli dispongono quasi sempre di un motore elettrico trifase molto potente e possono montare lame circolari (https://www.fraisertools.com/it/lame-circolari-per-legno) con un diametro superiore ai 30 centimetri. Vengono usate per tagliare listelli e pannelli di legno sia sottili che molto spessi e mediante le guide regolabili permettono di eseguire tagli di precisione. Le seghe circolari a loro volta possono essere suddivise in tre categorie; quelle basculanti, fisse e a slitta, adoperate per tagliare grandi tronchi nel settore della falegnameria.

Il funzionamento della sega circolare

Le seghe circolari vengono adoperate per realizzare tagli obliqui e dritti precisi e accurati. Possono essere adoperate sia per incidere che per tagliare il legno e il diametro della loro lama determina la profondità del taglio. Prima di cominciare ad azionare la sega circolare, bisogna bloccare fermamente il pezzo da lavorare mantenendolo fermo con una morsa. Se l’oggetto si muove durante il taglio possono accadere incidenti anche gravi all’operatore oppure si può ottenere un taglio totalmente sbagliato nella migliore delle ipotesi possibili. I trucioli devono essere liberi di defluire verso l’esterno, lanciati all’indietro dai dischi che normalmente ruotano in senso antiorario. Dopo aver bloccato i pezzo si procede con l’impostazione della profondità di taglio desiderata regolando le guide. A questo punto non rimarrà altro che accendere la sega ed effettuare il lavoro di taglio o incisione.