Manutenzione pneumatici: tutto ciò che c’è da sapere

Manutenzione pneumatici: tutto ciò che c’è da sapere

Un buon controllo pneumatici andrebbe effettuato periodicamente, per garantire la massima sicurezza alla guida. Dallo stato delle nostre gomme dipende la capacità dell’auto di tenere la strada, e di reagire in ogni genere di situazione. Delle gomme consumate potrebbero favorire ad esempio il fenomeno dell’aquaplaning, facendoci slittare sull’asfalto bagnato. Ecco tanti utili consigli su come effettuare una buona manutenzione degli pneumatici.

Controllare la pressione

La pressione delle gomme va controllata spesso. Suggeriamo di farlo ogni due o tre settimane. La corretta pressione da tenere è indicata nel manuale d’istruzioni della nostra auto. Per verificare che sia ai giusti livelli ci basta utilizzare il classico manometro presente nelle stazioni di servizio.

Verificare la pressione ha due scopi principali. Il primo è quello di garantire che le gomme lavorino con la loro massima efficienza. Il secondo è di verificare se sia tutto in ordine. Se la pressione all’interno di uno pneumatico scende in fretta potrebbe esserci qualche perdita. In tal caso conviene controllare se sono presenti chiodi o altri oggetti simili incastrati nella ruota. Se non si nota nulla di strano, ma la pressione continua ugualmente a scendere in maniera anomala, è meglio far verificare a un gommista che sia tutto in ordine.

Verificare se lo pneumatico è consumato

Una delle caratteristiche più importanti degli pneumatici è la presenza di particolari scanalature sul battistrada, che permettono di filtrare l’acqua e le impurità presenti sull’asfalto. Queste scanalature ci permettono di capire se la gomma è troppo usurata. Man mano che viaggiamo la profondità di questi tagli diminuisce, rendendo di volta in volta la ruota più liscia, e aumentando il rischio di slittamenti e incidenti.

Per capire il livello di profondità delle scanalature esistono due modi. Il primo è quello di controllare gli indicatori posti su alcuni degli intagli principali, il secondo è di utilizzare uno strumento apposito, chiamato profondimetro. In alternativa si possono utilizzare opzioni fai-da-te: qualsiasi cosa che sia abbastanza piccola da entrare in questi intagli può andare bene.

Sostituire le gomme

In caso di foratura potrebbe essere necessario sostituire più di uno pneumatico. Ciò dipende dalla necessità di ottenere una perfetta tenuta di strada. Se avessimo tre gomme molto consumate e una invece perfettamente nuova c’è il rischio di creare una vera e propria asimmetria, in grado di rendere meno precisa la nostra esperienza di guida.

Per questo se gli altri pneumatici sono usurati potrebbe essere il caso di sostituire almeno l’altra gomma sullo stesso asse, o di sostituirle addirittura tutte quante. Se invece le altre gomme sono ancora abbastanza nuove possiamo sostituire un solo pneumatico, avendo cura di prendere lo stesso identico modello con uguali misure.

Gomme invernali o estive?

A seconda del periodo dell’anno esistono specifici obblighi sulle gomme stagionali da montare. Ne esistono di tre tipi: estive, invernali e four season. Ogni tipologia risponde a specifiche esigenze.

Le gomme estive sono in grado di raggiungere più lentamente le alte temperature, e consentono di ridurre il consumo di carburante durante la bella stagione. Invece le gomme invernali riescono a scaldarsi in fretta, e hanno caratteristiche strutturali che le rendono resistenti al freddo. Le four seasons hanno caratteristiche tecniche prese da entrambe le tipologie, e possono essere montate tutto l’anno.

In Italia esiste uno specifico calendario, emesso dalle istituzioni, dove vengono indicati i periodi dell’anno in cui possiamo utilizzare l’una o l’altra tipologia di pneumatici.