Cosa vuol dire SPAM informazioni e consigli per il web

Cosa vuol dire SPAM: informazioni e consigli per il web

Capita a volte di utilizzare (o di leggere) frequentemente termini e di pensare di sapere cosa significano o di avere una vaga idea degli stessi, anche se in realtà non è del tutto corretto. È il caso di cosa vuol dire SPAM, una pratica molto diffusa sul web contro la quale spesso siamo costretti a difenderci ma che, proprio perché non sappiamo bene di cosa si tratta, non riusciamo a mettere in atto strategie veramente efficaci. Vediamo allora di comprendere meglio cosa vuol dire SPAM, quando (e perché) viene utilizzato e, soprattutto, come fare per difendersi.

Cosa vuol dire SPAM

Il termine SPAM deriva dalla parola inglese spamming che, curiosamente, non ha origini semantiche proprie. La parola nasce come marchio di una carne in scatola prodotta negli Stati Uniti e che ha assunto il termine corrente per via di un episodio di una serie televisiva (Monty Python’s Flying Circus). Con questa parola si intende la ripetizione indesiderata (per chi la riceve) di un messaggio solitamente che ha un contenuto monotematico.

La pratica dello SPAM

Di per sé la pratica dello SPAM può essere utilizzata con qualsiasi mezzo di comunicazione, anche se oggi siamo abituati a considerarla sul web e, principalmente, nelle email che riceviamo tramite i client di posta elettronica. La pratica è così diffusa e fastidiosa che spesso molti provider riescono a identificare questo tipo di contenuti e a segnalarceli come tali, depotenziandoli (spostandoli in un’apposita cartella) in modo che non infastidiscano chi li riceve.

Lo SPAM è spesso una pratica messa in atto a livello commerciale per promuovere un prodotto o un servizio. In realtà nel corso degli anni questo tipo di comunicazione ha assunto anche altri caratteri e, oltre a un messaggio ripetitivo e non desiderato, a volte contiene anche messaggi disonesti o addirittura fraudolenti.

È il caso di quelle email che invitano a cliccare all’interno di esse promettendo la vincita di qualche vacanza, di un prodotto tecnologico o, anche, di migliorare le prestazioni sessuali delle persone. Questo dimostra come si utilizza qualsiasi tipo di messaggio pur di ottenere qualcosa, in questo caso un click.

Il click alle email SPAM può essere innocuo e portare, semplicemente, all’apertura di un link non gradito. Altre volte, invece, questa pratica consente a chi l’ha messa in pratica, di accedere alle informazioni personali di colui che ha aperto (e cliccato) il messaggio SPAM suo malgrado ricevuto. Tramite un semplice click, infatti, è possibile installare virus, trojan e altri piccoli programmi invisibili che permettono a perfetti sconosciuti di truffarci, rubare dati sensibili o, ancora, lucrare alle nostre spalle. Questo tipo di comunicazione, detto SPAM phishing, è quello che replica messaggi originali (ad esempio email o pagine di banche, servizi postali, eccetera) per indurre il ricevente a inviare le proprie credenziali d’accesso e, in questo modo, sottrargliele.

SPAM: come difendersi

Dopo aver compreso cosa vuol dire SPAM è importantissimo capire cosa si può fare per difendersi. Una protezione totale e completa non esiste, in quanto chi invia questo tipo di comunicazioni migliora continuamente le proprie abilità. Questo non vuol dire, però, che non ci siano strategie che ci permettano di non mettere a repentaglio la nostra sicurezza digitale (e non).

Il primo consiglio utile è quello di imparare a riconoscere le comunicazioni SPAM. Vanno innanzitutto distinte dalle comuni newsletter. Le prime sono contenuti invasivi non richiesti, pieni di errori e con un fine poco trasparente. Le newsletter, invece, sono informative e da esse, in qualsiasi momento, ci si può cancellare (deve essere presente l’apposita funzione in calce a ogni email).

Molti client di posta elettronica, come detto, offrono già un filtro anti-SPAM che permette di rilevare immediatamente questo tipo di contenuti. A volte capita che in quella sezione finiscano email che non sono SPAM, quindi è sempre fondamentale monitorare la situazione.

Un’altra indicazione preziosa è quella che riguarda la diffusione online dei propri indirizzi email. Molto spesso per iscriversi a forum, siti o servizi si accettano termini e condizioni senza averli letti. Può capitare che questo sia un metodo per ottenere il vostro indirizzo di posta elettronica al quale inviare qualsiasi tipo di comunicazione. Soprattutto sui siti meno sicuri è fondamentale un’opera di prevenzione per riuscire a proteggersi in maniera efficace.