Il caimano
IL CAIMANO
id.

2006 - 112 minuti
Regia: Nanni Moretti
Sceneggiatura: Nanni Moretti, Heidrun Schleef, Francesco Piccolo, Federica Pontremoli
Cast: Silvio Orlando, Margherita Buy, Jasmine Trinca
In concorso a Cannes lo scorso anno e vincitore di 6 David di Donatello 2006 (era nominato a 14), "Il caimano" è il quattordicesimo film da regista di Nanni Moretti. Racconta le vicende di Bruno (un Silvio Orlando davvero in parte, premiato anche col David per il Migliore Attore), regista e produttore di b-movies la cui carriera e vita privata sono in netta discesa. Quando va a monte anche il progetto di un biopic su Cristoforo Colombo decide di voler realizzare Il caimano, una sceneggiatura di una giovane scrittrice esordiente (Jasmine Trinca): il film è una biografia accusatoria nei confronti di Silvio Berlusconi.
Moretti ci ha diverse volte colpito con film di non facile riuscita, ma purtroppo questa volta con "Il caimano" penso che il regista bolzanese abbia fatto un mezzo buco nell'acqua.
Non che il film sia mal realizzato o che cosa. In realtà è apprezzabile sotto diversi punti di vista, vedi per esempio le ottime musiche di Franco Piersanti e le interpretazioni degli attori: su tutti Orlando, ma anche Margherita Buy (moglie di Bruno), Jasmine Trinca (Teresa), Michele Placido (Marco Pulici, attore ingaggiato per il progetto). Dunque non è questo, in realtà ciò che più pesa della pellicola è il mancare di un'anima vera. Mancare di un'anima vera nel senso che l'impressione è quella di guardare un'impalcatura su cui però poggia poco o niente. E non solo. Inoltre "Il caimano" è un film quasi completamente privo della tipica ironia del regista (lo spettatore alla fine si ritrova più spesso a sbadigliare che a sorridere) e che, in più di un'occasione, dà l'impressione di non saper dove andare a parare. Non mi piace trovare come giustificazione di questa vuotezza la solita scusa della parzialità politica di Moretti: è vero che la linea narrativa della realizzazione del biopic su Berlusconi continua a girare sulle solite cose che già tutti conosciamo molto bene (processi, corruzione, leggi ad personam, gaffes internazionali, impoverimento socio-culturale, etc... Insomma quello per cui noi tutti adoriamo il Cavaliere... Vero?), ma ricordiamoci che lo stesso regista ha affermato che "Il caimano" è, prima di
tutto, la storia di una coppia in cui la tematica politica fa solo da cornice. Ma purtroppo pure nella trama familiare del protagonista la pellicola non cattura per niente l'attenzione: la narrazione prende poco ed anche la conclusione post-separazione di Bruno e Paola non riesce a soddisfare veramente lo spettatore. Una maggiore trasparizione di dolori, emozioni e un pizzico d'analisi sociale (della coppia protagonista, ma anche dell'Italia) in più non avrebbero certo guastato.
Insomma un film di cui tanto si è discusso ma che alla fine, secondo chi scrive, rimane purtroppo sotto la soglia della sufficienza... No, dai, perché mi guardate così? Non è che se uno vota Rifondazione deve anche per forza sempre apprezzare Nanni Moretti...
PS: Inquietantemente suggestiva e significativa però la chiusura alla "Dogville", col profilo morettiano/berlusconiano che si allontana in macchina da un teatro di fiamme!
Il caimanoRecensito da Maurizio Macchi2,5
Questa e' l'opinione di
Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
| Matteo Contin | n.v. |
Marta Mischiatti | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. | | |
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