Munich
MUNICH
id.

2006 - 164 minuti
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: Tony Kushner, Eric Roth
Cast: Eric Bana, Daniel Craig, Geoffrey Rush
Uno Spielberg così non si era mai visto: crudo, diretto, tragico, terrificante, che colpisce come un pugno in faccia. Forse "Munich" non è il suo capolavoro come hanno già detto in molti, ma sicuramente un grande film per riprendersi dai flop de "La guerra dei mondi" e "The terminal".
In realtà, già ci si poteva immaginare che il film fosse diverso dai lavori precedenti di Spielberg leggendo la scritta V.M. 14 sui monitor delle sale del cinema. La prima scena è violenta e non lascia il tempo di respirare. Appena ci si rende conto di cosa sia successo ci si trova però già proiettati in quello che è il vero argomento del film: la vendetta israeliana.
Avner (Eric Bana) viene contattato dal suo referente (Geoffrey Rush) per intraprendere una missione che lo terrà lontano dalla sua famiglia per molto tempo, proprio ora che dovrà nascere il suo primo figlio. L'uomo parte, insieme ad altri quattro specialisti, per eliminare undici responsabili dei fatti di Monaco. Piano piano la storia di vendetta si trasforma nel racconto del confuso stato d'animo del protagonista (chi sono i miei amici? Chi sono i miei nemici?),
fino a che lo spettatore si rende conto, come Avner, dell'inutilità di quelle uccisioni. Infatti "Munich" non è un film che racconta della vendetta seguita a Monaco '72 - o almeno lo si fa solo a livello narrativo -, ma che vuole mettere in evidenza come alla fine gli agenti israeliani non siano poi tanto diversi dagli stessi terroristi di Settembre Nero. Tornato a casa e trasferitosi con la famiglia a New York, Avner rimane nel dubbio che qualcuno dei nemici che si è procurato con questa missione (anche la stessa Israele?) possano mettere a repentaglio la sua vita e quella di sua moglie e sua figlia.
Guardando gli aspetti tecnici, il film è, come al solito di Spielberg, un capolavoro di cinema: la fotografia, il montaggio, i suoni, gli effetti speciali, le musiche... tutto perfetto.
L'unica pecca che si può trovare sono quelle scene narrativamente molto lente dove il regista ha voluto mettere (forse troppo) in evidenza certi aspetti della morale. La stessa immagine finale delle Twin Towers sui titoli di coda appare abbastanza forzata.
Per il resto tutto è diretto magnificamente: belle e toccanti alcune scene (proprio come Spielberg sa fare), come per esempio quella
del telefono e della figlioletta dell'obiettivo, oppure quella di Avner al telefono con sua figlia appena nata. Ottima e altrettanto disturbante quella dell'uccisione della ragazza in Olanda. Buona e ben realizzata anche l'idea dell'alternarsi dei nomi degli atleti assassinati scanditi dal telegiornale con quelli dei responsabili dell'attentato mentre le loro foto vengono appoggiate sul tavolo.
In quel paio di scene meno riuscite Spielberg riesce a correre ai ripari affidandosi alle buone interpretazioni del cast. Eric Bana è come lo si voleva vedere da tempo (dopo i non convincenti "Hulk" e "Troy"), ma anche i personaggi secondari non sono per niente male, soprattutto quelli interpretati da Daniel Craig e da Geoffrey Rush.
Il film è stato nominato per diversi premi Oscar, compreso Miglior Film, anche se in America non è che sia andato poi così bene al botteghino. Ma, indipendentemente da come andranno le premiazioni, "Munich" conferma il ritorno di un grande regista.
MunichRecensito da Maurizio Macchi3,5
Questa e' l'opinione di
Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
| Matteo Contin | n.v. |
Marta Mischiatti | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. | | |
Commento inserito da Alessandro NeRON Lorenzi:
L’ho visto parecchio tempo fa… comunque quella tra ebrei e israeliani é stata, anzi é tuttora, una guerra che si poteva facilmente evitare lasciando che ebrei e israeliani convivessero invece di dividere in due uno stato… ma evidentemente l’amore per stupidi confini é sempre piú forte dell’uso di un po di intelligenza.
Commento inserito da Wast:
munich e’ un film ottimamente riuscito, ben bilanciato tra azione e riflessione.
le immagini sono d’impatto, spettacolari. cosi’ come realistiche ed accurate sono le operazioni del “commando” del mossad ricostruite con cura, senza lasciarsi prendere eccessivamente la mano da un gusto meramente spettacolare ad usum cinematografico.
visione stra-consigliata!
ps. non la si risolve di certo al cinema la questione mediorientale… meglio evitare certe considerazioni nel commento ad una pellicola, ci sono luoghi piu’ adatti.