Il sapore della vittoria
IL SAPORE DELLA VITTORIA
Remember the Titans

2000 - 113 minuti
Regia: Boaz Yakin
Sceneggiatura: Gregory Allen Howard
Cast: Denzel Washington, Will Patton, Wood Harris
Siamo nel 1971, liceo T.C. Williams di Alexandria, Virginia. Siamo nel 1971 quando mette piede in città Herman Boone, il nuovo allenatore dei Titans, la squadra di football del liceo. Boone è arrivato per sostituire il vecchio coach, Bill Yoast. Herman Boone è nero, Bill Yoast è bianco. I due, nonostante le diversità razziali che la società impone loro, andranno oltre e diventeranno amici. I giocatori bianchi e i giocatori neri che formavano i Titans, non sono più due razze diverse, ma una squadra ed un esempio forte, prepotente di come può essere bello essere uniti.
Nel 2001 con "Il sapore della vittoria" di Boaz Yakin, queste cose succedevano sullo schermo. Nel 1971 invece, queste cose succedevano sotto gli occhi di tutti, e in quegli occhi si imprimevano. Yakin costruisce un film mai noioso o divagante, che ha ben in chiaro ciò che vuole mostrare e non lo dimentica sino alla fine del film.
Ciò permette sicuramente al regista di non concedersi quasi un momento di respiro, di compattare tutti gli avvenimenti nei 113 minuti di durata del film. Se questo aiuta sicuramente lo spettatore a tenere alta l'attenzione, lo stesso spettatore alla fine del film si renderà conto di come la pellicola sembri un po' troppo un contenitore dove si è voluto mettere troppa roba. L'integrazione se parte dalla vicenda dei ragazzi, poi sfocia in altri ambiti, come l'integrazione degli omosessuali, quella dei disabili e (forse questo è troppo) l'integrazione delle figlie dei due allenatori. Nonostante la paura di questo vuoto emotivo, di questo horror vacui contenutistico, il film procede per il giusto verso. Buona la messa in scena, anche se un po' troppo allineata con gli altri film del genere.
Sia Denzel Washington sia Will Patton danno il loro meglio con due ruoli che si addicono molto ai due.
Washington non sta bene solo nei panni del poliziotto ma anche in quelli dell'allenatore, come il bravo Will Patton, che secondo me merita qualcosa in più dell'urlante Denzel. Bravi anche gli attori che interpretano i Titans che riescono ad essere un vero e proprio gruppo, cosa assai difficile da trasmettere sullo schermo. Peccato per una colonna sonora enfatizzante e alcune scelte registiche (soprattutto nel finale) che fanno pensare alle solite americanate.
L'ascesa sportiva ma soprattutto sociale dei Titans rimane ancora oggi un esempio di forte impatto emotivo. Lo sport si presta bene come metafora della vita (e questa non è certamente una novità). "Il sapore della vittoria" trova nel suo didascalismo senza banalità la chiave giusta per un film positivista, d'obbligo nelle ore di educazione fisica.
Il sapore della vittoriaRecensito da Matteo Contin3,0
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Matteo Contin. I pareri del resto dello staff:
| Maurizio Macchi | n.v. |
Marta Mischiatti |     | Matteo Ruzza | n.v. | | |
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