Snakes on a plane

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SNAKES ON A PLANE
id.


2006 - 105 minuti

Regia: David R. Ellis
Sceneggiatura: John Heffernan, Sebastian Gutierrez
Cast: Samuel L. Jackson, Julianna Margulies, Nathan Phillips

C'è un tizio che assiste per caso ad un omicidio commesso da uno di cui, dopo un'ora e quaranta, non ho neanche capito il nome. Questo tizio dev'essere trasferito a Los Angeles per testimoniare contro quello di cui non ho neanche capito il nome, così l'FBI prende Samuel L. Jackson e lo mette a fare la guardia su quel volo. Solo che gli scagnozzi di quello di cui non ho capito il nome, caricano sull'aereo e liberano decine di serpenti velenosi, che seminano terrore fra passeggeri ed equipaggio.
"Snakes on a plane", facendosi pubblicità soprattutto grazie ai passaparola internettiani, è diventato in poco tempo un piccolo cult fra i giovani americani (su IMDb, contando i voti degli Aged under 18, ha una media di 8.6 con il 65.2% di voti 10...).
Purtroppo però ha ben poco da vantare, anzi probabilmente non ha proprio niente.
Come prima cosa, non fa paura, ma forse nessuno ha mai detto che avrebbe dovuto farla. Si diceva però che almeno il film sarebbe dovuto essere parecchio divertente, uno di quei b-movies tamarri e volutamente trash, quelli da farsi due risate fra situazioni assurde, grottesche gag ironiche in situazioni tragiche, scene d'azioni improbabili ma cool e altre cose così. Invece niente di tutto questo.
Addirittura non esistono nemmeno veri personaggi. Alla fine non si capisce neanche chi cavolo sono i protagonisti. Certo non i serpenti, spiritati sì, ma che non terrorizzano nemmeno chi ha il terrore dei serpenti. E nemmeno l'ormai scoglionato (sic!) Samuel L. Jackson, eroe col dito minaccioso costantemente puntato (vedi foto), che fa cose che Steven Seagal e Kurt Russell hanno già fatto decine e decine di volte. Non è il giovane testimone (mi pare che si chiami Sean), che dopo i primi dieci minuti scompare solo per riapparire alla fine per ricevere da Jackson la battuta «Senza di te non ce l'avrei fatta». Ma dove, scusa? Ma se non ha fatto una mazza per tutto il film...
E, ovviamente, nemmeno tutte le varie caricature che scappano urlando fra i sedili dell'aereo: il bravo collega dell'FBI che muore, le hostess coraggiose che alla fine si innamorano una di Jackson e l'altra del giovane testimone (mi pare sempre che si chiami Sean), l'uomo d'affari bastardo ed egoista che muore come meritava, il rapper omofobo che poi di punto in bianco cambia totalmente e si mette ad aiutare i bambini, il ciccione fanatico di videogiochi che incredibilmente porta a terra l'aereo (sic!)...
Insomma "Snakes on a plane" è semplicemente indecente. Diffidate dei piccoli cult di nuova generazione.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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