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Mulholland drive

(21 voti)
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MULHOLLAND DRIVE
Mulholland dr.

Francia/Usa, 2001 - 145'

Regia: David Lynch
Sceneggiatura: David Lynch
Cast: Naomi Watts, Laura Elena Harring, Justin Theroux

AVVISO ALLA GENTILE CLIENTELA
In questa recensione non si cercherà di spiegare il significato del film preso in analisi ("Mulholland drive" di David Lynch (NdR.)), in quanto l'autore della stessa pensa che non sia stato negli intenti del regista dare un significato preciso all'opera.

Quando ci si trova davanti ad un film come "Mulholland drive" non si può fare altro che pensare al suo significato. Personalmente sono giunto alla mia conclusione nel giro di quattro giorni dall'ultima visione (anche se ce n'era stata una un poco distratta qualche anno fa). Tutto sommato posso ritenermi soddisfatto e dormire sonni tranquilli.

CONCLUSIONE NEL GIRO DI QUATTRO GIORNI
Questo è il film più puro della storia del cinema. Sin dall'inizio il cinema ha infatti cercato di coniugare immagini e sentimenti tramite una storia, che fungeva da veicolo emozionale. Possiamo azzardare (visto che già lo stiamo facendo in abbondanza) che la cinematografia è nata sporca, lurida di quell'orpello narrativo che il più delle volte ingabbia le emozioni, le soffoca. Lynch con questo film dona a noi e al cinema la prima opera pura togliendo ogni narrazione o meglio, frammentando le vite delle due donne protagonista in modo così numeroso da rendere la trama praticamente incomprensibile. Certo, qualche tratto si può sempre riconoscere, qualche pezzo lo riusciamo a mettere insieme, ma a poco serve se volete far luce su una storia che non esiste. Una prima ora e mezza di completo sogno mutato brevemente in un vero e proprio incubo reale, dove i ruoli si invertono e la disperazione ne fa da padrona. Forse questa è la chiave di lettura, forse è un sogno. Questo è lo sforzo dello spettatore, quello di cercare di comprendere una storia nascosta, e lo scherzo di un Lynch che ci prende in giro guardandoci alle prese con un puzzle impossibile, come a voler sottolineare che la storia, la vita non ha importanza, perché in essa non potremo mai trovare una logica, nemmeno nel finale. Quello che interessa a Lynch è mettere in atto processi emozionali nei suoi personaggi e negli spettatori. Lo stesso regista definisce il film come Una semplice storia d'amore nella città dei sogni, costruita sui succhi onirici. Dei sogni ricordiamo sempre una trama confusa, che dopo un po' dimentichiamo. Quello che però rimane dentro di noi sono quelle emozioni che durante la notte abbiamo provato tra gli occhi e il nostro cuscino.
Altra parte fondamentale del film è il mondo del cinema che, tutto sommato è da considerarsi come parte integrante di un sogno ad occhi aperti. Tralasciando gli aspetti di critica verso il mondo economico del cinema che tirano in ballo un inaspettatamente cinico e divertente Lynch, viriamo verso quegli aspetti che svelano il funzionamento della macchina cinema. C'è un momento dove questo viene svelato: è quando le due donne entrano nel teatro. Quel tremendo e vero «No hay banda, no hay orquesta» che pronuncia il presentatore/maschera è l'essenza stessa del cinema, un luogo che ci mostra storie che sembrano esistere ma che, nella realtà non riusciamo a vivere (proprio come nei sogni). Quello che trionfa sul buio del teatro e su quello delle nostre teste è un disperato Silencio, intriso di una religiosità e di una mistica emozionale che non si possono perdere.

BREVE ANALISI TECNICA (quasi obbligatoria ma veramente breve)
Lynch imbeve il film di citazioni cinematografiche, facendo soprattutto l'occhiolino al cinema degli anni quaranta (una delle protagonista all'inizio attraversa il Sunset Boulevard, il Viale del Tramonto). Le protagoniste (Naomi Watts e Laura Harrington) sono così brave ad emozionarsi/emozionarci da farci venire spesso e volentieri la pelle d'oca. Grazie anche ad un impatto visivo con pochi eguali, "Mulholland drive" è un film, è un non-film, è un sogno filmato, un film sognato. Non possiamo saperlo questo. Quello che è certo, è che le emozioni si vivono, e che l’esperimento è straordinariamente riuscito.

Questa e' l'opinione di Matteo Contin. I pareri del resto dello staff:
Maurizio Macchi
Marta Mischiatti
Matteo Ruzza  n.v.

Responses || Discussion || Debates || Commentaries

Ci sono 2 commenti | Inserisci un commento

  1. Commento inserito da Orasputin:

    Ho conosciuto persone che questogioello l’hanno studiato con le tavole d’educazione tecnica. A mio modesto parere, il miglior film della storia del cinema! Lasciamoci cullare dal maestro


  2. Commento inserito da Camy:

    Uno dei film più emozionanti che abbia mai visto!

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