Animali notturni

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ANIMALI NOTTURNI
Nocturnal animals


2016 - 116 minuti

Regia: Tom Ford
Sceneggiatura: Tom Ford
Cast: Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Michael Shannon

Susan è un'ambiziosa gallerista, Tony un modesto padre di famiglia. Lei è in crisi col secondo marito, lui è il protagonista del feroce romanzo che lei sta leggendo. Il romanzo le è stato inviato da Edward, il suo primo marito, con cui non ha più avuto alcun contatto da quasi vent'anni.
Presentato come film in concorso all'edizione 2016 del Festival di Venezia, "Animali notturni" è la seconda fatica cinematografica dello stilista Tom Ford, che sette anni fa aveva esordito come sceneggiatore e regista di "A single man". Tratta da Tony & Susan, noir postmoderno di Austin Wright, la pellicola è una doppia storia stilisticamente impeccabile, che alterna studiatissime idee e composizioni contemporanee (l'ambientazione reale di Susan) ad un ruvido racconto caratterizzato da una violenza brutale (quello di Tony).
I personaggi sono ben scritti ed uno dei nuclei principali del film è proprio il rapporto che intercorre fra di essi, soprattutto fra Susan e Tony, fra la situazione familiare attuale della donna, quella passata e quella che sarebbe potuta esistere con Edward. In realtà la sceneggiatura, seppur molto coinvolgente, è solo apparentemente molto complessa ed è in fondo un po' convenzionale nei collegamenti diegetici. E' vero però che, se da un lato avremmo voluto che Susan fosse psicologicamente ancor più intrecciata e riflessa nell'elemento narrativo della trama del romanzo, dall'altro abbiamo - anche grazie all'egregio lavoro di montaggio di Joan Sobel ("Being Flynn") - una grande compattezza, una tensione di alta qualità e delle non banali trattazioni tematiche, dalla solitudine alla giustizia fai da te.
In particolare, gli approfondimenti di quest'ultimo, attualissimo tema, sono centrali per entrambi i livelli della doppia storia ed inevitabilmente conducono all'analisi di un'altra tematica, quella della vendetta, che viene affrontata efficacemente e con grande cura di dettagli sotto diversi profili (fisico, psicologico, emotivo). E' peraltro interessante che il focus viene molto posto su Susan e sulle sue reazioni, ma per nulla su Edward, le cui intenzioni precise rimangono in fondo criptiche (in questo modo il significato della sua vendetta può essere letto diversamente dagli spettatori).
Un applauso particolare va a tutti gli interpreti della pellicola, che regalano delle performance attoriali eccezionali. Ad ogni modo, il podio è per i tre attori principali: Amy Adams ed Aaron Taylor-Johnson a pari merito, poi Jake Gyllenhaal e, sul gradino più alto, Michael Shannon. L'intepretazione di Shannon è davvero straordinaria, tra l'altro l'unica a far guadagnare al film una nomination agli Oscar (la statuetta per il Miglior Attore Non Protagonista è comunque poi andata a Mahershala Ali, per "Moonlight").
Fra gli altri premi per cui "Animali notturni" era in gara possiamo citare 3 Golden Globe (l'unico vinto è andato ad Taylor-Johnson, sempre nella categoria Miglior Attore Non protagonista), 9 BAFTA (zero vinti), 3 Satellite Award (zero vinti) e il David di Donatello per il Miglior Film Straniero (vinto).

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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