Firestorm (2013)

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FIRESTORM
Fung bou

 
2013 - 118 minuti

Regia: Alan Yuen
Sceneggiatura: Alan Yuen
Cast: Andy Lau, Ka Tung Lam, Chen Yao

Presentato nel dicembre 2013 all'Asia-Pacific Film Festival di Macao ed approdato l'anno successivo negli Stati Uniti grazie al San Francisco International Film Festival e al Seattle International Film Festival, "Firestorm" è scritto e diretto da Alan Yuen. Sceneggiatore anche di pellicole più scanzonate ("Rob-B-Hood", "Il regno di Wuba"), Yuen è con questo film alla sua terza regia, dopo le due precedenti di minor conto ("Touches of love", "Princess D").
In "Firestorm" non c'è traccia di tutti i decadenti (anti)eroismi del cinema di Hong Kong degli anni '80, e non c'è nemmeno l'intricatezza delle trame metropolitane à la "Infernal affairs". Il lavoro di Yuen, invece, va semplicemente incontro alle aspettative del pubblico del cinema contemporaneo, che esige un sempre maggior coinvolgimento diretto, una sempre maggiore dose di adrenalina e di spettacolare azione, persino a discapito della qualità tematica ed emotiva.
Eppure Yuen si impegna a cercare di non avere unicamente gang malavitose, polizia armata fino ai denti e sparatorie che sono vere e proprie grandinate di piombo: tutti i personaggi principali, infatti, dall'ispettore Lui di Andy Lau al Bong di Ka Tung Lam, prevedono una costruzione psicologica molto specifica e poco banale. Al contrario di quel che dice Lui verso l'inizio, non esiste una netta distinzione fra il bene e il male e, fra gli altri, è anche lo stesso ispettore che lo proverà sulla propria pelle. In gioco ci sono furia, vendetta, giustizia, ambizioni personali e, alla fine, è facile rendersi conto di come, spesso, ciò che appare talvolta non è (e viceversa).
La regia è ben pensata e realizzata. "Firestorm" è un film duro, e molto - non tanto nell'impiego del sangue in sé (che certo non manca!), quanto piuttosto nell'impietoso assunto che la violenza può essere perpetrata davvero contro chiunque: che l'obiettivo dei criminali sia un poliziotto o una bambina autistica è irrilevante, e la pellicola non risparmia nulla allo spettatore in fatto di colpi di scena.
Ricco di rocamboleschi inseguimenti e scontri a fuoco ben realizzati grazie a dei discreti effetti speciali (che diventano un po' approssimativi solo quando sono in CGI), "Firestorm" è un thriller hongkonghese sopra la media, ben interpretato, che si spinge anche in trattazioni tematiche non scontate. E' solamente in alcuni passaggi (come il ridicolo incidente finale) che il film si perde, dimostrando di non essere pienamente costante.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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