Non è mai troppo tardi

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NON E' MAI TROPPO TARDI
The bucket list


2007 - 97 minuti

Regia: Rob Reiner
Sceneggiatura: Justin Zackham
Cast: Jack Nicholson, Morgan Freeman, Sean Hayes

Ce l'ha insegnato anche Totò: la morte è 'na livella, il che significa che, indipendentemente dalla nostra estrazione sociale, dal nostro lavoro, dalla nostra famiglia, quando arriva il nostro momento diventiamo tutti identici. E questa è la grande lezione che imparano anche i protagonisti di "Non è mai troppo tardi", Edward e Carter.
Edward Cole è un ricco industriale, mentre Carter Chambers è soltanto un umile meccanico. L'unica cosa che apparentemente li accomuna è una malattia incurabile che lascia loro soltanto pochi mesi di vita. Trovandosi a condividere la stanza d'ospedale (e un triste destino), tra i due nasce una sincera amicizia. Le giornate passano lente tra chiacchierate e giochi a premi in TV, finché un giorno i due decidono di compilare una bucket list (da cui deriva tra l'altro il titolo originale della pellicola). In questa lista, i due mettono nero su bianco tutte le cose - più o meno folli - che vorrebbero fare prima di chiudere per sempre gli occhi. Iniziano così a progettare la loro fuga dall'ospedale e il loro rocambolesco viaggio, alla ricerca di un'ultima briciola di felicità, di un ultimo guizzo di vita.
Il regista, Rob Reiner ("Harry ti presento Sally"), sceglie due big del grande schermo come protagonisti di questa sua quattordicesima pellicola: Morgan Freeman e Jack Nicholson. Difficile dire chi dei due regali la migliore interpretazione: entrambi danno vita ad ottimi personaggi, con pochi cedimenti e imperfezioni, dal primo all'ultimo fotogramma. I due protagonisti sono in grado di farci oscillare costantemente tra divertimento e commozione, dando vita ad una commedia che dosa bene il dolce e l'amaro.
Il regista fa scontrare apertamente la vita e la morte: da un lato abbiamo il minaccioso, imminente ed inevitabile arrivo della fine, dall'altro l'esistenza che si fa largo nelle corsie d'ospedale, nei sorrisi dei protagonisti, nella loro amicizia a cui nemmeno la morte potrà mai mettere fine.
Sostenuto da dei buoni dialoghi e da una buona sceneggiatura, "Non è mai troppo tardi" fa così crollare tutti i tabù sulla morte, che diventa, per i protagonisti, semplicemente il punto finale che dovranno mettere per porre fine allo splendido romanzo che è stata la loro vita. Lo spettatore riesce perfino a ridere su un argomento così impegnativo, perché nessun velo di tristezza può adombrare la gioia e la pienezza di due vite vissute fino in fondo, come quelle di Edward e Carter.
Nonostante il tema centrale non proprio leggerissimo - appunto le malattie terminali e la morte stessa - Reiner riesce a realizzare una pellicola per niente pesante, triste o noiosa, sostenuta da un cast impeccabile (capace di colpire ancora oggi, dopo anni e anni di onorata carriera) e perfetta per chi ha voglia sia di divertirsi costruttivamente che di emozionarsi.

Questa è l'opinione di Martina Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Maurizio Macchi  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.

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