Cold war

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COLD WAR
Hon zin


2012 - 102 minuti

Regia: Lok Man Leung, Kim-Ching Luk
Sceneggiatura: Lok Man Leung, Kim-Ching Luk
Cast: Aaron Kwok, Tony Ka Fai Leung, Charlie Yeung

Presentato nell'edizione 2012 del Busan International Film Festival, uno dei festival cinematografici più importanti del continente asiatico, "Cold war" è il film d'esordio di Lok Man Leung e Kim-Ching Luk (conosciuti, rispettivamente, anche come Longmond Leung e Sunny Luk). Poliziottesco hongkonghese dal taglio moderno, ha avuto talmente successo in patria - e non solo - da fargli guadagnare un sequel nel 2016.
Sebbene Leung e Luk si lascino prendere la mano in maniera un po' troppo didascalica per quanto riguarda l'appassionata pubblicizzazione della sicurezza della città di Hong Kong (chiara provocazione politica nei confronti del governo cinese), in generale la pellicola è tutt'altro che mediocre.
La premessa è semplice: un mezzo dell'HKPD con cinque agenti a bordo viene sequestrato e alla centrale arriva richiesta di un riscatto. Ma le indagini che si sviluppano da qui in poi sono intricate: si fanno strada sospetti di presenza di talpe, di doppi giochi, e si giunge ad accusarsi reciprocamente fra colleghi, dipartimenti ed agenzie. La vicenda, nonostante l'ampio nugolo di forze, uffici e personaggi coinvolti, è narrativamente ben costruita, sia nella trama che nelle caratterizzazioni dei protagonisti. Questi ultimi non rappresentano un riferimento costante ed univoco per lo spettatore, che, a seconda dell'evoluzione del racconto, si trova a dover dubitare talvolta di uno, talvolta dell'altro (a volte persino di Lau, che dovrebbe inequivocabilmente essere l'eroe!).
Il ritmo e i colpi di scena sono significativamente inferiori di quelli del noir-poliziesco hongkonghese per eccellenza, "Infernal affairs", ma l'ispirazione che i registi da esso traggono è ad ogni modo ottima. Anche qui, infatti, le tematiche contrappongono integerrimità etica e corruzione e, anche qui, la narrazione di delicate vicende professionali si incrocia inevitabilmente con quella degli individualismi dei personaggi. In più, la composizione stilistica è squisitamente formale, ricca di tesi dibattiti burocratici che, comunque, non impediscono ad intelligenti exploit action di rimanere impressi nel pubblico.
Molti degli interpreti, dai protagonisti Aaron Kwok e Tony Ka Fai Leung ai comprimari Charlie Yeung, Aarif Rahman e Eddie Peng, torneranno in "Cold war II". Il grande Andy Lau ha invece un piccolo ruolo solamente in "Cold war".

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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