Rogue One

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ROGUE ONE - A Star wars story
Rogue One: A Star wars story


2016 - 134 minuti

Regia: Gareth Edwards
Sceneggiatura: Chris Weitz, Tony Gilroy
Cast: Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn

Annunciata dalla Disney ad inizio 2013, la cosiddetta Star wars anthology - un insieme di film a sé, autoconclusivi, esterni alla saga principale di George Lucas ma parte dello stesso universo narrativo -, ha inizio quasi quattro anni più tardi, con l'uscita di "Rogue One". Questo è difatti il primo dei tre episodi che vedranno la luce con una cadenza di circa due anni fra uno e l'altro.
Se il secondo è sicuro che sarà il racconto delle avventure di un giovane Han Solo mentre per il terzo si vocifera di un possibile spin-off su Boba Fett, "Rogue One" narra di come un piccolo gruppo di ribelli sottrasse all'Impero i piani della Morte Nera, dando all'Alleanza la possibilità di distruggerla (in pratica si colloca immediatamente prima di "Star wars: Episodio IV - Una nuova speranza"). La vicenda, che ha diversi collegamenti con l'attuale eptalogia (da Bail Organa e Mon Mothma a Darth Vader, già intravisto nei trailer, passando poi per molte altre sorprese), è ad essa affine ma a conti fatti differente, tant'è che, fra un'apertura senza i classici titoli a scorrimento e una colonna sonora non firmata dal leggendario John Williams ma da Michael Giacchino ("Ratatouille"), il racconto nasce, cresce e si chiude autonomamente, coi propri modi e i propri toni.
Scritto da Chris Weitz ("About a boy - Un ragazzo") e Tony Gilroy ("The Bourne ultimatum"), "Rogue One" è diretto dal britannico Gareth Edwards ("Godzilla"), che riesce ad imprimere un approccio di regia molto diverso da tutte le pellicole precedenti. D'altronde - parliamoci chiaro: George Lucas è stato un entertainer eccezionale ma mai un grande regista, e pure Abrams è probabilmente più capace di essere un cineasta acuto e lungimirante che un bravo filmmaker. Edwards, al contrario, non gira un film solo per divertire, solo per ammiccare ai fan, solo per dar sfoggio di effetti speciali straordinari, bensì esegue un lavoro studiatissimo, fine, ricercato nelle inquadrature, che alla grana grossa del semplice blockbuster preferisce quasi una del tutto personale essenzialità (già ad esempio prediletta ed espressa nel 2010 con "Monsters").
Certo, la trama è facilmente attaccabile, i cambi di location sono forse troppi e troppo frequenti, però tutto sommato la narrazione è sempre compatta, coerente e, per quanto più piccola, decisamente più pulsante, coraggiosa ed immersiva (anche a livello emotivo) di quella del recente "Star wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza". La caratterizzazione dell'Alleanza Ribelle è la migliore mai vista nell'intera saga, l'empatia coi singoli personaggi è facilmente trovata (e questa è una tipicità di tutti gli Star wars!) ed alcune buone interpretazioni, come quella di Mads Mikkelsen nei panni di Galen Erso, fanno sicuramente spiccare i relativi caratteri. Curiose le presenze di Peter Cushing e di una giovane Carrie Fisher, che rivivono grazie alle magie delle tecniche digitali.
Prima di "Rogue One" le guerre stellari mai erano state così realistiche, sporche, concretamente particolareggiate. Questa volta non abbiamo una scontata rappresentazione dell'eterna lotta fra il Lato Chiaro e il Lato Oscuro della Forza, fra i Jedi e i Sith, fra il bene e il male. Questa volta sia gli schieramenti in battaglia che i singoli personaggi sono sfumati, qualcuno ambiguo, qualcuno evasivo, tutti estremamente umani, senza artificiose forzature. Jyn, Cassian e tutti i personaggi secondari si muovono in un conflitto rappresentato in maniera seria e severa, tanto che Edwards ha definito il suo lavoro, per certi versi, un vero e proprio war-movie.
Intelligente, ben bilanciato, fedele ma costantemente capace di rinnovare, "Rogue One" non tradisce le aspettative né di Lucas, né dei fan, né della critica, risultando un prodotto che speriamo possa essere di positiva ispirazione per i futuri episodi della saga.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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