Sicario

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SICARIO
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2015 - 121 minuti

Regia: Denis Villeneuve
Sceneggiatura: Taylor Sheridan
Cast: Emily Blunt, Benicio Del Toro, Josh Brolin

Accomunando molti tratti tematici col precedente "Prisoners", Denis Villeneuve realizza "Sicario", la sua settima fatica che non è però un mystery-thriller ambientato nella provincia americana, bensì un crime-movie che prende luogo alla frontiera messicana. La protagonista è Kate Macer (Emily Blunt), una giovane ed intraprendente agente dell'FBI inserita in un team d'élite che non teme minimamente l'impiego di modi poco ortodossi nella lotta al narcotraffico.
Mai come in questa pellicola il confine che separa Stati Uniti e Messico è stato intangibile ed indefinito, proprio come intangibile ed indefinito è quello fra il bene e il male che il regista canadese ci racconta. Al di qua e al di là della frontiera esiste difatti un mondo oltre la legge, un mondo in cui uomini corrotti, sporchi e violenti di entrambe le parti sono costretti a superare ogni limite per perseguire i propri obiettivi. Non c'è nessuna moralità, non c'è nessuna umanità - e quello che gli innocenti, confusi ed increduli occhi di Kate vedono è esattamente lo specchio dell'inferno in cui lei (e lo spettatore) vengono piano piano calati.
Principalmente la denuncia di Villeneuve è indirizzata verso la (defettibile) politica di controllo e manipolazione da parte degli Stati Uniti nei confronti di qualunque obiettivo da loro identificato. Creare infatti un parallelismo tra la caratterizzazione che il regista fa dei controversi personaggi e della nazione di cui fanno parte è estremamente facile. I simbolismi che vengono utilizzati, inoltre, sono tanti: astratti, come i lunghi campi verticali ripresi da aerei ed elicotteri (ad evidenziare, indipendentemente dalle frontiere, la continuità geografica dell'anarchica ambientazione in cui si muovono i personaggi), oppure più diretti, come il non centrale ma mai assente ruolo dei bambini, vittime innocenti degli abietti affari consumati fra gli adulti.
Il film è praticamente perfetto sotto il profilo realizzativo, con addirittura un paio di sequenze a dir poco eccezionali (una è di sicuro quella delle auto in colonna verso gli USA). La fotografia di Roger Deakins ("Le ali della libertà") è strepitosa ed anche la colonna sonora dell'islandese Johann Johannsson ("La teoria del tutto") aderisce grandiosamente ad ogni situazione narrativa raccontata sullo schermo.
Di per sé, invece, la sceneggiatura di Taylor Sheridan ("Hell or high water") costruisce una vicenda esile e lineare, senza particolari svolte capaci di stupire chi guarda. Se non fosse soprattuto per la maestria estetica che Villeneuve infonde, infatti il film sarebbe risultato molto meno magnetico.
Come dicevamo sopra, il personaggio della Blunt funge da ingenuo occhio esterno, ma non si capisce se pare un pesce fuor d'acqua per questo o, banalmente, perché l'attrice è fuori parte. Letteralmente eccezionale invece la performance di Benicio Del Toro.
"Sicario" è stato presentato come pellicola in concorso al Festival di Cannes 2015 e ha ricevuto tre nomination ai premi Oscar 2016 (Migliore Fotografia, Migliore Colonna Sonora, Miglior Montaggio Sonoro).

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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