Come ti rovino le vacanze

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COME TI ROVINO LE VACANZE
Vacation


2015 - 99 minuti

Regia: John Francis Daley, Jonathan Goldstein
Sceneggiatura: John Francis Daley, Jonathan Goldstein
Cast: Ed Helms, Christina Applegate, Skyler Gisondo

Nel 1983 la National Lampoon, rivista umoristica (derivata dalla storica Harvard Lampoon) che realizzò molti show teatrali, televisivi, radiofonici e cinematografici attraverso artisti chiave come John Belushi, Harold Ramis e Chevy Chase, produsse la sua quarta pellicola per il grande schermo: "National Lampoon's vacation". La commedia, partorita dalla mente di John Hughes ("Mamma, ho perso l'aereo"), fu rispettivamente firmata ed interpretata proprio dai sopracitati Ramis e Chase. Il film, seppur non ottimo, diventò in qualche modo un cult, tanto da guadagnarsi poi ben quattro sequel: "Ma guarda un po' 'sti americani" (1985), "Un Natale esplosivo" (1989), "Las Vegas - Una vacanza al casinò" (1997) e "National Lampoon's - Vacanze di Natale" (2003).
Nel 2015 arriva un ennesimo sequel, girato da John Francis Daley e Jonathan Goldstein ("Come ammazzare il capo... e vivere felici"), che strettamente sequel però non è. "Come ti rovino le vacanze", infatti, è sì il quinto seguito di "National Lampoon's vacation", in cui la famiglia protagonista è quella del figlio di Clark ed Ellen Griswold, ma è pure un remake (in quanto la trama ricalcata è a grandi linee la stessa) e un reboot (che riprende in ottica contemporanea una serie di trent'anni fa ferma da oltre un decennio). I vecchi protagonisti, Chevy Chase e Beverly D'Angelo, appaiono in un cameo, mentre i nuovi ruoli principali sono interpretati dai poco rilevanti Ed Helms ("Una notte da leoni") e Christina Applegate ("Anchorman").
Praticamente, "Come ti rovino le vacanze" è un film superfluo già dal principio e che, dell'aspra e cinica ironia di "National Lampoon's vacation", ha davvero poco. Alcune delle gag che si rifanno maggiormente al film originale passano in fretta nei primi frangenti della narrazione, addirittura prima della partenza, e tutto il rimanente racconto è colmo di uno humour per nulla efficace, che non strappa una risata che sia una e che, cosa ben peggiore, va in continuazione ben oltre ogni limite di sopportazione. Chiamatelo volgare, chiamatelo di cattivo gusto, chiamatelo trash, non so - ma è avvilente assistere unicamente a bassissime gag che vertono su vomito, peni enormi, vandalismo, bagni e gargarismi con escrementi umani, peli pubici, anilingus e manzi cannibali! Senza tener conto che un prodotto di questo tipo non può nemmeno preoccuparsi di prendere in considerazione con qualche significato le riflessioni sui legami in una famiglia mediocre, il rapporto fra due giovani fratelli dalle personalità opposte o le prime scoperte sentimentali dei teenager.
L'unica menzione particolare va solo a Chris Hemsworth ("Thor"), geniale nel gestire il suo piccolo e autoironico personaggio.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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