Doctor Strange

(1 voti)
Loading ... Loading ...
Valutazione dei visitatori:   

DOCTOR STRANGE
id.


2016 - 115 minuti

Regia: Scott Derrickson
Sceneggiatura: Jon Spaihts, Scott Derrickson, C. Robert Cargill
Cast: Benedict Cumberbatch, Mads Mikkelsen, Tilda Swinton

Tredici film hanno, ad oggi, edificato un Marvel Cinematic Universe fatto di buoni e cattivi con superpoteri, armi ed accessori vari che ne esaltano la forza, l'intelligenza, l'agilità, tutte caratteristiche legate alla fisica materica del nostro universo. Ora, onde pompare nuova linfa per evitare di ripetersi ancora con gli stessi stilemi del cinema supereroistico da lei stessa in gran parte (ri)definito nel corso dell'ultimo decennio, la Marvel decide di portare in scena il potente personaggio di Doctor Strange, nato nel 1963 dalla penna di Steve Ditko e diventato negli anni un supereroe molto complesso ed amato dai lettori.
Lo Stregone Supremo, protettore della Terra dai pericoli soprannaturali del multiverso di cui tutti facciamo parte, è infatti un personaggio perfetto per creare una variazione tematica e stilistica nel MCU, una svolta verso un misticismo finora mancante nella serie. A differenza di altri caratteri gettati nella mischia delle recenti diatribe degli Avengers (Black Panther, Spider-man), questa sua prima apparizione Strange la fa invece in un film tutto suo, diretto da Scott Derrickson ("Sinister") ed interpretato da Benedict Cumberbatch.
E mai ruolo fu più azzeccato. Perché è vero che il casting delle pellicole Marvel è sempre stato ottimo, ma è anche vero che l'attore londinese era sin dall'inizio talmente tagliato per questo ruolo che è impensabile ormai immaginare quest'adattamento senza di lui. Cumberbatch è magnetico nella sua interpretazione di Stephen Strange, che peraltro la sceneggiatura tratta sempre con buona meticolosità, sia per quanto riguarda l'articolata caratterizzazione del suo eroismo indissolubilmente legato al suo ego sconfinato, sia per quanto relativo ai dettagli soddisfacentemente approssimati, col racconto della sua professione, dell'incidente, del viaggio in Oriente, dell'incontro con l'Antico (qui però raffigurato come giovane e di sesso femminile), fino alla vestizione con la Cappa della Levitazione e l'Occhio di Agamotto.
Lo script, firmato dal regista insieme a C. Robert Cargill ("Sinister") e Jon Spaihts ("Prometheus"), convince, estrapolando sempre i giusti aspetti, dando le giuste enfasi e riassumendo gran parte di ciò che valeva la pena introdurre nel film. Inoltre, sebbene non al livello del protagonista, pure gli altri personaggi sono costruiti in maniera interessante e mai del tutto univoca, siano essi il villain Kaecilius (Mikkelsen), l'Antico (Swinton) e Mordo (Ejiofor), grande antagonista di Strange nei fumetti che qui gli si affianca come suo aiutante (anche se...). Christine Palmer (McAdams), Wong (Wong) e tutti gli altri, al contrario, sono molto secondari e non hanno spazio per essere rilevanti: questo, in generale, magari è occhei, ma per Christine è un po' un peccato, dato che è la contoparte sentimentale del protagonista.
Tornando alla sceneggiatura, invece, il racconto è complessivamente piuttosto debole, con molti spunti non approfonditi troppo e che per la maggior parte del film seguono una linearità che - certo - serve per accompagnare con cautela lo spettatore in questo non semplice lato inedito del MCU, ma che non soddisfa neppure pienamente per la mancanza di spessore o sterzate sorprendenti. Ottimo però il fatto che l'ironia è tenuta a bada, senza risultare fastidiosamente invadente come in diversi altri prodotti Marvel ("Thor - The dark world", "Avengers - Age of Ultron").
Opulento negli effetti speciali, "Doctor Strange" si getta visivamente in un twist che va persino oltre quello del Nolan di "Inception", con edifici e città che cambiano, si torcono, avvolgendosi su sè stesse. In verità qui addirittura le componenti scenografiche si smontano totalmente, diventando frammenti vaganti che si ricompongono infine spesso in abnormi strutture non facilmente identificabili. C'è da notare che questo andar così al di là dell'idea di scomposizione della realtà è un po' nocivo, in quanto a chi guarda non lascia riferimenti precisi di ciò che conosce (come invece faceva appunto "Inception"), stravolgendo praticamente tutto e superando l'effetto ricercato.
Interessante la scena a metà dei titoli di coda, in cui fa la sua apparizione Chris Hemsworth (è un preludio a "Thor - Ragnarok", che uscirà nell'autunno 2017). Inoltre non alzatevi neppure fino alla fine, in quanto c'è anche una seconda bonus scene dopo tutti i crediti.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

Inserisci un commento

Inserisci il tuo commento

Non riesci a leggere? Cambia parola.


Il commento sarà visualizzato solo dopo essere stato approvato dagli amministratori.
 
Licenza Creative Commons
Questo sito è senza scopo di lucro. Le immagini in esso contenute sono di proprietà dei legittimi proprietari. Il resto dei contenuti, eccetto dove diversamente specificato, sono opera dello staff di Pellicola Scaduta e sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.