Alla ricerca di Dory

(0 voti)
Loading ... Loading ...
Valutazione dei visitatori:   

ALLA RICERCA DI DORY
Finding Dory


2016 - 97 minuti

Regia: Andrew Stanton, Angus MacLane
Sceneggiatura: Andrew Stanton, Victoria Strouse
Cast: -

Sono sicuro che tutti vi ricordate che "Alla ricerca di Nemo", come si capiva pure dal titolo, era un film ripreso soprattutto dal punto di vista dell'inseguitore - di Marlin, che era a tutti gli effetti il protagonista. In "Alla ricerca di Dory", invece, nonostante il titolo sia analogo a quello del suo predecessore, il personaggio principale è proprio quello di lei, la pesciolina chirurgo che è inseguita - dai soliti Marlin e Nemo - in un'avventura sulle tracce dei propri genitori.
Quindi, forse, più che da intendere come una vera ricerca di Dory, la pellicola è caratterizzata preminentemente dall'approfondimento di questo personaggio: facendo riferimento al titolo originale, Finding Dory, esso si può infatti intendere pure come Scoprendo Dory, e il film come un racconto in cui al centro non c'è solo lei, ma anche tutto il suo misterioso (e - come vedremo - drammatico) passato.
Buono (ma non eccelso come i grandi capolavori Pixar), "Alla ricerca di Dory" è un prodotto ben realizzato ma che denota un'inferiore qualità della sceneggiatura rispetto a quella solidissima di "Alla ricerca di Nemo". Andrew Stanton, comunque, si impegna molto nel puntare a rendere la pellicola sempre divertente ma profonda - praticamente riutilizzando in gran parte la stessa formula del primo film. Le sfrenate peripezie dentro e fuori dall'acqua dei protagonisti sono narrate in maniera coinvolgente, sia per il ritmo dato al racconto, sia per l'analisi avanzata sui personaggi.
In "Alla ricerca di Nemo" era centrale il rapporto genitore-figlio ed anche qui lo è, e come là era importante la lotta all'insicurezza provocata dalla disabilità (la pinna atrofica) pure qui tale tema è nodale (la perdita della memoria a breve termine). Anzi, lo è ancora di più, tant'è che l'argomento viene insistito non solo con il problema mnemonico di Dory, ma anche con la presenza di nuovi amici - dal beluga col disturbo psicosomatico che gli blocca la capacità di ecolocalizzazione allo squalo balena col difetto della miopia.
Dove "Alla ricerca di Dory" è differente dal film precedente è la diversa costruzione narrativa, come abbiamo detto simile nella composizione dell'avventurosa ricerca, ma discorde per la sua natura maggiormente frammentata: il flash-back, ad esempio, è una scelta frequentissimamente utilizzata, fondamentale per comporre il passato di Dory e il suo background emotivo-caratteriale. Attingendo dalle sue memorie perdute, la pesciolina si mette alla prova, aiuta sé stessa e gli altri, supera ogni paura ed ogni difficoltà imposta dal suo handicap, ed infine giunge a ritrovare le proprie origini e la propria identità.
A questo punto l'ironia viene messa da parte e il sentimento emerge come vera anima del film, rivelando ancora una volta le solide e profonde basi su cui la Pixar costruisce i suoi lavori. Che poi, sostanzialmente, è ciò che l'ha resa quello che è.

Curiosità: Per i meno attenti, non è la prima volta che la Pixar realizza un sequel prendendo un personaggio secondario e facendolo diventare il protagonista. Era infatti già successo con "Cars 2", dove Cricchetto era il personaggio principale e Saetta McQueen la sua spalla, e con "Monsters University", dove Mike era al centro della scena al posto di Sulley.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

Inserisci un commento

Inserisci il tuo commento

Non riesci a leggere? Cambia parola.


Il commento sarà visualizzato solo dopo essere stato approvato dagli amministratori.
 
Licenza Creative Commons
Questo sito è senza scopo di lucro. Le immagini in esso contenute sono di proprietà dei legittimi proprietari. Il resto dei contenuti, eccetto dove diversamente specificato, sono opera dello staff di Pellicola Scaduta e sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.