Noi e la Giulia

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NOI E LA GIULIA
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2015 - 115 minuti

Regia: Edoardo Leo
Sceneggiatura: Edoardo Leo, Marco Bonini
Cast: Luca Argentero, Edoardo Leo, Claudio Amendola

Un'Alfa Romeo Giulia 1300, in perfette condizioni ma con l'autoradio che fa le bizze, in "Noi e la Giulia" diventa metafora surreale delle contraddizioni e delle possibilità (nonostante tutto) in un'epoca di grande crisi economica, sociale e personale. La storia del film, che è tratta dal romanzo Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei, mette fianco a fianco quattro protagonisti, quattro falliti nella famiglia, nel lavoro o nella vita, quattro macchiette dagli ideali forti ma ormai fuori luogo (o fuori tempo) in cui si sono alla fine improduttivamente e grottescamente persi.
La pellicola è la terza fatica dietro la macchina da presa per l'attore e sceneggiatore romano Edoardo Leo ("Smetto quando voglio") ed è chiaramente la più matura dal punto di vista prettamente registico. Girando in svariate location nei territori dei comuni lucani di Montescaglioso e Pomarico (solo le riprese di alcune sequenze iniziali sono state fatte a Roma), Leo si muove bene, in parallelo con l'ottima sceneggiatura scritta a quattro mani con Marco Bonini (che con lui aveva già scritto "Diciotto anni dopo"). I toni del racconto sono seriosi e la realtà che viene descritta lascia efficacemente emergere tutte le incertezze e la frustrazione in cui si rendono conto di trovarsi i protagonisti. Tali difficoltà non sono però il loro infimo ed ultimo traguardo, bensì il nuovo punto di partenza da cui ricostruire ciò che non avevano mai avuto il coraggio di fare.
Recitato da un cast ottimo e ben affiatato (Buccirosso, in particolare, è straordinario, mentre quello che si perde un po' più spesso è Fresi), "Noi e la Giulia" ha forse qualche difettuccio di miele e didascalismo nell'ultima mezz'ora (il finale è peraltro alquanto dilungato), ma è una commedia comunque molto divertente, mai volgare ed intelligente nell'ironia - sia che essa prenda di mira i falliti di oggi o la camorra.
Il film è stato nominato a sette David di Donatello (Leo si è aggiudicato il David Giovani e Buccirosso quello per Miglior Attore Non Protagonista) e a quattro Nastri d'Argento (due dei quali vinti: Migliore Commedia e Migliore Attore Non Protagonista ad Amendola).

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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