Paradise beach

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PARADISE BEACH - Dentro l'incubo
The shallows


2016 - 86 minuti

Regia: Jaume Collet-Serra
Sceneggiatura: Anthony Jaswinski
Cast: Blake Lively, Oscar Jaenada, Brett Cullen

Una spiaggia paradisiaca e deserta, una ragazza con la sua tavola da surf, un grande squalo bianco, uno scoglio, una boa. Forse poco altro. Tanto basta al catalano Jaume Collet-Serra per il suo settimo film, "Paradise beach", col quale interrompe la serie di action-thriller realizzati negli ultimi anni insieme a Liam Neeson ("Unknown - Senza identità", "Non-stop", "Run all night"). Con questo suo nuovo lavoro ritorna un po' ai suoi inizi, alla sua grande passione per i b-movie con cui è cresciuto, al cinema di genere a cui si era rifatto con "Orphan" e, ancor più, con "La maschera di cera", remake sopra le righe del film di culto con Vincent Price.
"Paradise beach" è un survival-thriller, con qualche accenno horror, in cui la protagonista, finita per sbaglio nella zona di caccia di un feroce squalo, fuggendo si ritrova sola, ferita e senza nulla, intrappolata su uno scoglio a poche centinaia di metri dalla riva. L'interprete principale - nonché quasi l'unica - è una buona (e bona) Blake Lively, che regge praticamente l'intera pellicola sulle proprie spalle.
Dal canto suo, Collet-Serra è bravino nel non essere noioso o ripetitivo nelle idee, oltre che nel costruire con una certa abilità sia diverse sequenze cariche di tensione, sia le successive detonazioni d'azione. Data l'ispirazione al genere, non manca neppure una certa ironia nera (l'uomo ubriaco sulla spiaggia, il ruolo di Steven Seagull).
Ciò che però, invece, stona è il generale contrasto fra i toni più seri e realistici della prima metà del film (l'introduzione, le atmosfere, l'utilizzo della protagonista, le tematiche che, con pochi fronzoli, contrappongono il piccolo essere umano e la potenza della natura più primordiale e poderosa) e quelli dell'ultima mezz'ora, decisamente più action e con trovate puramente di serie B (lo squalo incendiato nell'olio di balena in fiamme, il modo in cui il pesce muore). Una maggior convinzione e consapevolezza univoca della propria natura, avrebbe sicuramente reso la pellicola un buon prodotto.

Curiosità: All'inizio il regista di "Paradise beach" sarebbe dovuto essere Louis Leterrier che però poi, dato il budget inferiore alle proprie aspettative, diede picche ai produttori e passò a dedicarsi alla commedia "Grimsby - Attenti a quell'altro".

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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