Il settimo figlio

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IL SETTIMO FIGLIO
Seventh son

   
2014 - 102 minuti

Regia: Sergey Bodrov
Sceneggiatura: Charles Leavitt, Steven Knight
Cast: Ben Barnes, Jeff Bridges, Alicia Vikander

Nonostante i quasi 250 milioni di dollari incassati a fronte dei circa 100 spesi per produzione e distribuzione, "Eragon", fra ricezione sia del pubblico che della critica, era stato un flop talmente grande che la Fox si vide costretta ad accantonare l'idea di partire a razzo con la realizzazione di tutti gli svariati sequel. I produttori di un altro fantasy per ragazzi, "Il settimo figlio", senza imparare alcuna lezione da questo, hanno anche rischiato di più: il film è costato circa 95 milioni e ne ha incassati giusto poco più di 110 ...e, manco a farlo apposta, anche questa volta il risultato è qualitativamente mediocre.
Tratto dalla serie letteraria The wardstone chronicles di Joseph Delaney (in Italia, dei tredici libri totali, per ora sono stati tradotti i primi due), "Il settimo figlio" consta di molti nomi artistici e tecnici di rilievo: ci sono Jeff Bridges, Julianne Moore, Alicia Vikander, Olivia Williams e Djimon Hounsou, le scenografie sono di Dante Ferretti ("Gangs of New York"), la sceneggiatura è di Charles Leavitt ("K-PAX") e Steven Knight ("La promessa dell'assassino"), e il regista è il russo Sergey Bodrov, che dopo titoli con qualche ambizione ("Il prigioniero del Caucaso", "Mongol") si lascia sedurre dai blockbuster hollywoodiani (in realtà la produzione è però anche cinese).
Se le scenografie di Ferretti sono discrete (ma non certo il suo massimo!), la trama, che si differenzia parecchio dal libro, è incredibilmente lineare, prevedibile e noiosissima e non riesce nemmeno per un minuto a suscitare interesse o curiosità per ciò che succederà. Per di più, data pure la totale piattezza dei personaggi, per i quali nessuno nemmeno si pone il problema di approfondirli, non c'è neanche nessuna minima empatia con essi e il risultato finale è ancora più scadente.
Gli effetti speciali sono in generale buoni ma qua e là danno malamente evidenza della loro semplicità e poca precisione. Bodrov, dal canto suo, dimostra più di una difficoltà sia nel gestire le sequenze d'azione (e questo non l'avremmo detto, dato il contrario che in passato ha dimostrato) che nel collegarle attraverso scene che non hanno né il pathos e né il coinvolgimento che dovrebbero avere: tutto sembra succedere, banalmente, giusto perché deve succedere e perché si deve chiudere il film in fretta. Nel cast Jeff Bridges è deprimentemente svogliato, Julianne Moore deprimentemente assente e Ben Barnes e Alicia Vikander deprimentemente incapaci.
In verità, col progetto che è rimasto in cantiere per circa tre anni, la produzione è stata abbastanza lunga e travagliata, spesso interrotta da problemi tecnici, artistisci e commerciali (il maggiore è stato sicuramente il passaggio di produzione dalla Warner Bros alla Universal), ma in ogni caso il cattivo risultato de "Il settimo figlio" non è giustificabile. L'eurasiatico Bodrov, che avrebbe potuto dare un taglio del tutto inedito ed originale ad un fantasy di questo tipo, è andato invece a cercare con convinzione le facili influenze americane del genere ed è finito col realizzare un qualcosa di già visto, lento, futile e senza spina dorsale.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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