Mercenarie

(0 voti)
Loading ... Loading ...
Valutazione dei visitatori:   

MERCENARIE
Mercenaries


2014 - 89 minuti

Regia: Christopher Ray
Sceneggiatura: Edward DeRuiter
Cast: Zoe Bell, Kristanna Loken, Brigitte Nielsen

In concomitanza col lancio al cinema de "I mercenari 3 - The expendables", The Asylum realizza il mockbuster "Mercenarie", anticipando Hollywood su un possibile remake tutto in salsa femminile del progetto action di Sylvester Stallone. Come si sa, però, lo studio di David Michael Latt, David Rimawi e Sherri Strain lavora in media con budget inferiori al milione di dollari e forse non poteva spenderlo interamente per mettere insieme un team formato dalle maggiori glorie del cinema d'azione femminile (ad esempio con Linda Hamilton, Sigourney Weaver o Milla Jovovich). In compenso, alla fine, senza voler fare troppo gli schizzinosi, è andata ad ogni modo meno peggio di come spesso si va a finire in pellicole low budget di questo tipo: il regista, Christopher Douglas-Olen Ray ("Mega shark vs. crocosaurus", "2-headed shark attack"), è riuscito a mettere insieme Zoe Bell (controfigura di Lucy Lawless e Uma Thurman vista anche come attrice in "Grindhouse - A prova di morte" e "Oblivion"), Kristanna Loken ("Terminator 3", "BloodRayne"), Vivica A. Fox ("Kill Bill: volume 1", "Independence day"), Cynthia Rothrock (artista marziale vista in decine di film) e Brigitte Nielsen ("Rocky IV"). Nota per ruoli meno adrenalinici, c'è anche Nicole Bilderback (Dawson's Creek).
Come tutti i prodotti targati The Asylum, "Mercenarie" è uscito direct-to-video negli USA. In Italia, invece, è stato trasmesso su Cielo, ed è significativo notare che, a differenza di molti prodotti The Asylum che per nulla o con molte difficoltà erano stati doppiati in italiano, questo film è approdato sulle nostre tv praticamente solo pochi mesi dopo l'uscita negli States. Questo perché è evidente che "Mercenarie" è uno dei girati più ad alto budget dello studio, debole e monotono come tanti altri mockbuster, ma a conti fatti comunque uno dei loro prodotti più cinematograficamente maturi.
Oltre a seguire la scia del successo commerciale, infatti, qui c'è una più concreta idea di cinema dietro, sicuramente molto più che in altre pellicole The Asylum dove il livello era parecchio più cazzone ed amatoriale. La fotografia è interessante e anche gli effetti speciali, dopo essere stati abituati ad una CGI terribile, sono brutti ma non così tanto. La regia di Christopher Ray è piatta e senza ritmo, ma nei combattimenti c'è un minimo senso dell'azione grazie soprattutto all'atleticità di Zoe Bell. A parte infatti la ciccionissima Vivica A. Fox, tutti i componenti del cast (persino la Nielsen!) riescono a sopperire alla pochezza globale della pellicola - o meglio, quando i difetti diventano davvero deprimentemente evidenti, in molte occasioni le interpreti riescono a mascherarli abbastanza.
D'altronde la trama - con la terrorista che rapisce la figlia del presidente e il commando scelto che va a farle il culo - e la sceneggiatura rimangono in generale di una povertà sconcertante, ritmo e azione sono mediocri e tutto il film è un susseguirsi di minchiate come voli che in uno schiocco di dita di portano dagli USA a diecimila chilometri di distanza, pistole che sparano decine e decine di colpi senza mai ricaricare e astrusi piani di terroristi con concezioni geopolitiche da scuola elementare.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

Inserisci un commento

Inserisci il tuo commento

Non riesci a leggere? Cambia parola.


Il commento sarà visualizzato solo dopo essere stato approvato dagli amministratori.
 
Licenza Creative Commons
Questo sito è senza scopo di lucro. Le immagini in esso contenute sono di proprietà dei legittimi proprietari. Il resto dei contenuti, eccetto dove diversamente specificato, sono opera dello staff di Pellicola Scaduta e sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.