Il fantasma galante

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IL FANTASMA GALANTE
The ghost goes west


1935 - 95 minuti

Regia: Renè Clair
Sceneggiatura: Renè Clair, Robert E. Sherwood
Cast: Robert Donat, Jean Parker, Eugene Pallette

La quarta edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, nel 1936, è la prima in cui è presente la Giuria Internazionale, chiamata a valutare autori del calibro di John Ford, Frank Capra, Josef von Sternberg, Max Ophuls e Marcel L'Herbier, ma anche René Clair, che partecipa al festival col suo "Il fantasma galante". Quest'ultimo fu parte di un pacchetto di tre progetti britannici da girare in due anni che il produttore Alexander Korda propose a Clair - probabilmente anche per cercare di cavalcare il successo, al top proprio durante gli anni '30, delle pellicole Universal sui mostri classici della letteratura e dell'immaginario comune.
In effetti, pure "Il fantasma galante", come si può capire dal titolo, è incentrato sulle antonomastiche figure dei fantasmi scozzesi, che infestano i tanti manieri dispersi fra i loch delle Highlands. In particolare il protagonista del film, che è tratto dal racconto Sir Tristram goes west di Eric Keown, è lo spirito del nobile Murdoch Glourie, che dovrà vagare in forma spettrale finché non riuscirà a riparare all'offesa subìta nel XVIII secolo da parte del clan rivale, i McLaggen.
"Il fantasma galante" si sviluppa poi come una commedia sentimentale leggera e sicuramente divertente in cui inglesi e americani del XX secolo vengono inseriti nell'avventura. L'affascinante Peggy Martin e i suoi genitori, infatti, si recano in Scozia per comprare proprio il castello infestato da Murdoch e che ora appartiene al suo discendente, Donald Glourie. Ovviamente Peggy si innamorerà sia di Donald che di Murdoch, senza sapere che in realtà non sono la stessa persona e tutta questa situazione genererà svariati equivoci che hanno l'obiettivo di mantenere alto il ritrmo e l'ironia della pellicola. Certo, forse questi equivoci sarebbero potuti essere di più e avrebbero potuto intricare maggiormente la trama, ma in generale il film è comunque un ottimo intrattenimento.
Tra l'altro, per l'epoca, sono davvero ottimi gli effetti speciali (per la maggior parte apparizioni e sparizioni del fantasma).

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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