Jane got a gun

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JANE GOT A GUN
id.


2016 - 98 minuti

Regia: Gavin O'Connor
Sceneggiatura: Brian Duffield, Anthony Tambakis, Joel Edgerton
Cast: Natalie Portman, Joel Edgerton, Ewan McGregor

Il newyorkese Gavin O'Connor ("Warrior") dirige Natalie Portman nel travagliato "Jane got a gun", prodotto dalla lunga e sfortunata storia: finito fra le migliori sceneggiature rimaste non prodotte nell'anno 2011, il progetto è stato inizialmente avviato per essere diretto dalla scozzese Lynne Ramsay ("...e ora parliamo di Kevin"), ma purtroppo, a causa di mille difficoltà (compreso il ritiro di Michael Fassbender, che sarebbe dovuto essere il coprotagonista), finì per essere continuamente rinviato. Alla fine, dopo l'ingaggio e la successiva defezione di Jude Law, dopo l'abbandono della Ramsay e l'arrivo di O'Connor e dopo la sostituzione del direttore della fotografia Darius Khondij, il film trovò la sua via e fu realizzato. Un ulteriore ritardo di quasi due anni fu però provocato dal fallimento della Relativity Media, che avrebbe dovuto distribuire il prodotto negli USA.
Certo che, comunque, se questa era una delle migliori sceneggiature non prodotte, figuriamoci le altre! Si trova infatti davvero poco di speciale nello script di "Jane got a gun", che è scarno e affettato, sicuramente troppo superficiale per poter essere la valida base per una buona pellicola. Il cast, inoltre, è mediocre, soprattutto la Portman, fuori forma e fuori contesto, e Ewan McGregor, che è veramente una macchietta.
La regia di O'Connor è fiacca, dal registro standard e poco accattivante. La trama è esile, il racconto privo di pathos, l'azione assente e pure il triangolo amoroso che si viene a costruire è poco emotivamente coinvolgente: questo, al di là della cattiva scrittura, probabilmente anche per l'eccessivo sbilanciamento di peso che viene dato su Jane e Dan, ma poco su Bill. Inoltre la buona idea della soggettiva narrativa con una donna per protagonista - stilema non troppo usuale nel genere western - è timida, disorientata e, ovviamente, mal concretizzata. Sicuramente, in questo senso, la presenza femminile della Ramsay avrebbe giovato di più per una migliore caratterizzazione.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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