Il libro della giungla (2016)

(0 voti)
Loading ... Loading ...
Valutazione dei visitatori:   

IL LIBRO DELLA GIUNGLA
The jungle book


2016 - 106 minuti

Regia: Jon Favreau
Sceneggiatura: Justin Marks
Cast: Neel Sethi, Bill Murray, Ben Kingsley

Come già saprete, fra il 2016 e il 2018 ci saranno ben due adattamenti cinematografici che riporteranno gli spettatori di tutto mondo fra le sempreverdi avventure tratte da Il libro della giungla di Rudyard Kipling: la prima pellicola, diretta da Jon Favreau ("Iron man"), sarà una produzione Disney, mentre la seconda, per la regia di Andy Serkis (Il signore degli anelli), sarà per conto della Warner Bros.
Sicuramente, se fra i due film volessimo immaginare quale sarà più orientato ad un target familiare e quale invece vorrà spingersi in meandri più cupi ed epici, dovremmo inquadrare quello di Favreau nella prima tipologia e quello di Serkis nella seconda. Questo perché, oltre all'evidentemente differente estrazione artistica dei due autori, è anche chiaro che la Disney negli ultimi anni si sta spingendo ben oltre i suoi soliti Classici animati, in frequenti remake di storie per riportare in sala sempre più le famiglie.
Qualitativamente più vicino al buon "Cenerentola" di Kenneth Branagh che all'insoddisfacente "Maleficent" di Robert Stromberg, "Il libro della giungla" di Favreau è un prodotto intelligente, che, appunto, ha la capacità di coinvolgere grandi e piccoli con un racconto vivace ed avventuroso che ha parecchie frecce al suo arco. La tecnica realizzativa è il live action, con molta - ma non troppa - CGI e riprese in motion capture. Il protagonista Mowgli è interpretato dal tredicenne Neel Sethi, mentre tutti gli animali comprimari sono in computer grafica (numerosi documentari sono stati il riferimento per i loro movimenti) e parzialmente in mocap (più che altro per le espressioni e il labiale fornitigli dai doppiatori).
Ed una sfida chiaramente vinta dal regista è proprio quella di realizzare il film attraverso queste scelte tecniche. Le scenografie sono ottime e ben sfruttate: nonostante l'intricatezza di alberi, liane e tutta la vegetazione della giungla, l'ambiente è, a seconda della situazione narrative, abilmente aperto o chiuso, illuminato o adombrato. L'approccio estetico sugli animali, inoltre, è estremamente realistico, eppure Favreau è in grado di renderli anche straordinariamente espressivi e credibili nella loro umanizzazione.
Ad ogni modo, non basta comunque una realizzazione tecnica sapiente per fare de "Il libro della giungla" un prodotto riuscito. E' pure la sceneggiatura di Justin Marks (attualmente alle prese con lo script di "Top gun 2") che, soprattutto nella prima parte, sa narrare in maniera molto solida, sempre coerente con l'opera di Kipling e le sue parecchie tematiche, ma anche con l'omonimo Classico Disney del 1967 in svariati passaggi più scanzonati. Le vicende mescolano con equilibrio parecchi argomenti, altresì incarnati in ogni singolo compagno del già di per sé ben scritto Mowgli: l'amore materno di Raksha, la responsabilità di Bagheera, le buffonerie di Baloo, la follia di Luigi, la spietatezza di Shere Khan, gli inganni di Kaa, la solennità degli elefanti.
Per questo "Il libro della giungla" è un film maturo, capace di accompagnare il piccolo protagonista nella sua crescita, attraverso un racconto che regge interamente sul paradosso stilistico generale (realistico vs. fantasy), ma che, incredibilmente, grazie al corretto impiego dell'elemento surreale, è consistente e credibile. Insomma, senza dubbio, la pellicola è un remake che rilegge bene e che porta un'innovazione molto significativa rispetto ai prodotti ispirati al premio Nobel britannico a cui eravamo rimasti fermi.
Il doppiaggio italiano è discreto, ma vedere il film con le interpretazioni originali di Bill Murray (Baloo), Ben Kingsley (Bagheera), Idris Elba (Shere Khan), Lupita Nyong'o (Raksha), Scarlett Johansson (Kaa) e Christopher Walken (Luigi) è tutta un'altra cosa.
De "Il libro della giungla" la Disney produrrà sicuramente un sequel, probabilmente sempre scritto da Justin Marks e sempre diretto da Jon Favreau.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

Inserisci un commento

Inserisci il tuo commento

Non riesci a leggere? Cambia parola.


Il commento sarà visualizzato solo dopo essere stato approvato dagli amministratori.
 
Licenza Creative Commons
Questo sito è senza scopo di lucro. Le immagini in esso contenute sono di proprietà dei legittimi proprietari. Il resto dei contenuti, eccetto dove diversamente specificato, sono opera dello staff di Pellicola Scaduta e sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.