Operazione U.N.C.L.E.

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OPERAZIONE U.N.C.L.E.
The man from U.N.C.L.E.

 
2015 - 116 minuti

Regia: Guy Ritchie
Sceneggiatura: Guy Ritchie, Lionel Wigram
Cast: Henry Cavill, Armie Hammer, Alicia Vikander

"Operazione U.N.C.L.E." è l'adattamento cinematografico di una serie televisiva americana degli anni '60 che inizialmente era stato pensato per essere diretto da Steven Soderbergh. Alla fine, invece, dato che il regista di "Ocean's eleven" ebbe diverbi coi produttori Warner a causa del budget stanziato per il film, il progetto passò nelle mani di Guy Ritchie, assente dalle scene da quattro anni (l'ultimo suo lavoro era stato "Sherlock Holmes - Gioco di ombre").
Onde evitare di avvicinarsi troppo allo stile della serie Mission: impossible, Ritchie sceglie di mantenere la stessa ambientazione del telefilm originale, gli anni '60 e la Guerra Fredda che spaccava in due il mondo. La trama, però, gravita sì attorno a spionaggio e controspionaggio, ma, al contrario di quanto si potrebbe pensare, la rivalità non è fra Stati Uniti e Unione Sovietica. Questi due Paesi infatti si trovano incredibilmente alleati per l'occasione, in rivalità con qualche rimasuglio di simpatizzanti nazisti (quanto sono duri a morire!) alle prese con la costruzione di una nuova bomba atomica con cui minacciare il pianeta.
Le vicende hanno inizio nella città-simbolo della Guerra Fredda, la grigia Berlino, ma poi presto l'azione si sposta in una delle capitali più in di quel periodo, Roma, che, grazie alla caratterizzazione vintage data al film, è mostrata come vetrina di ville, hotel, moda, auto di lusso e facoltosi visitatori da tutto il mondo. Queste immagini fanno il paio con l'impostazione chic e scanzonata data dal regista alla narrazione - non un'intricata pellicola noir, bensì un'action-comedy attenta tanto al ritmo quanto al look. C'è azione, c'è ironia e in generale il taglio semi-serio a metà fra televisione e fumetto è intelligente e stiloso. Anche a livello di idee registiche Ritchie ne imbrocca diverse (come, ad esempio, tutto l'assalto verso il finale, temporalmente compresso e mostrato attraverso studiati split screen).
La coppia di protagonisti è formata da Henry Cavill ("L'uomo d'acciaio") e Armie Hammer ("The lone ranger"). I due non sono male e hanno il giusto bilanciamento sia di età che di fisico (soprattutto in confronto ad altri nomi che erano in lizza in fase di casting: Tom Cruise, George Clooney, Ewan McGregor, Joseph Gordon-Levitt). La comprimaria, Alicia Vikander ("Ex machina"), si impegna ma è fuori parte, forse troppo giovane e che non riesce ad avere la giusta dose di femmefatalità necessaria al personaggio. Non male invece il villain di Elizabeth Debicki ("Il grande Gatsby").

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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