Joy

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JOY
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2015 - 124 minuti

Regia: David O. Russell
Sceneggiatura: David O. Russell
Cast: Jennifer Lawrence, Bradley Cooper, Robert De Niro

Si sa che, al cinema, rappresentare una storia su un determinato argomento un po' sui generis non è di per sé un demerito. Anzi, a maggior ragione, capita talvolta di affrontare la visione di pellicole che trattano una cosa per la quale lo spettatore non ha il minimo interesse, ma che, grazie alle qualità impartite al film dal regista, dallo sceneggiatore, dal cast e da tutti i loro colleghi, riescono a risultare estremamente appassionanti.
Però per "Joy", nono lavoro di David O. Russell (il terzo in cui Jennifer Lawrence, Bradley Cooper e Robert De Niro recitano insieme), non è questo il caso. Non è infatti tanto un problema dell'ad ogni modo inconsueto soggetto - e cioè il racconto del coraggio e della costanza di Joy Mangano, la casalinga che inventò un modello rivoluzionario di mocio e divenne infine un'affermata imprenditrice - bensì un vero e proprio ribasso qualitativo dell'arte del regista de "Il lato positivo". D'altronde le aspettative erano alte, dato anche soprattutto il precedente "American hustle", la sua miglior realizzazione ad oggi e sui cui stessi livelli certo non è facile ripetersi.
E dire che i primi frangenti sono discreti, non tanto nella comunque seccante impostazione pseudo-fiabesca delle vicende (con la voce narrante della nonna della protagonista), ma nell'atmosfera generale che Russell cerca e trova, ricca di tante idee grottesche che ben intrecciano sogni, paure e una fallimentare realtà (la madre perennemente a letto a guardare la tv, l'ex nel seminterrato che litiga col padre, gli astrusi riferimenti della favola della cicala che coinvolgono la protagonista). Proprio per questo anche un certo livello di mesta ironia è garantito.
Purtroppo, col proseguire del racconto, questi elementi si perdono, la trama diventa terribilmente lineare e prevedibile, in una corsa al sogno americano che diventa una soap opera maldestra e mediocremente concretizzata. Alla fine è Jennifer Lawrence a dover reggere interamente la pellicola sulle proprie spalle e a dover salvare il salvabile (Robert De Niro, Bradley Cooper, Edgar Ramirez, Isabella Rossellini, Diane Ladd, Virginia Madsen e tutto il resto del cast, invece, hanno ruoli decisamente secondari). E lo fa bene, tanto che si è guadagnata una nomination all'Oscar per la Miglior Attrice Protagonista.

Curiosità: Ad di là dell'argomento centrale della pellicola, "Joy" non è comunque da considerarsi un vero e proprio biopic di Joy Mangano. Volontariamente, infatti, Russell ha evitato di rappresentare fedelmente la vita della donna, costruendo invece attorno alla propria protagonista un background ripreso anche da altre ispirazioni e dei personaggi di contorno del tutto inesistenti nella realtà e creati ad hoc per il film.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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