La grande scommessa

(0 voti)
Loading ... Loading ...
Valutazione dei visitatori:   

LA GRANDE SCOMMESSA
The big short


2015 - 130 minuti

Regia: Adam McKay
Sceneggiatura: Adam McKay, Charles Randolph
Cast: Christian Bale, Steve Carell, Ryan Gosling

Se escludiamo il "The wolf of Wall Street" di Martin Scorsese, film che comunque è ambientato negli anni '90, sono pochi i registi che hanno utilizzato centralmente ed approfonditamente il tema della crisi finanziaria per descrivere la terribile recessione internazionale cominciata nel 2007 e che ancora oggi flagella le economie del Globo. Certo, c'è stato Woody Allen col suo introspettivo "Blue Jasmine", prima ancora c'è stato l'allegorico "In time" di Andrew Niccol, e persino il nostro Checco Zalone si è cimentato nella tematica con "Sole a catinelle", ma in realtà tutte le pellicole degli ultimi anni hanno comunque scelto di utilizzare la crisi solo come scenografia, come fondale davanti al quale costruire i loro veri e svariati sviluppi narrativi. "La grande scommessa", invece, ha preso pesantemente di petto l'argomento, l'ha reso protagonista unico e, ad oggi, è il miglior film sulla più tragica crisi economico-finanziaria verificatasi nel mondo dopo quella del '29.
Il regista della pellicola è Adam McKay, partito dal Saturday night live e, negli anni, diventato un assiduo frequentatore del comico Will Ferrell. Qualcuno troverà alquanto singolare che a realizzare un prodotto di questo tipo, dotato di una grande ed amarissima efficacia politica, è un comico che ha prima girato "Ricky Bobby" e "Fratellastri a 40 anni" e nella cui filmografia, ora, si insinua così improvvisamente un forte impegno di denuncia. Forse, però, non è in realtà così strano.
E' infatti estremamente difficile raccontare qualcosa di così scellerato, di così assurdo, di così paradossale e insopportabile ricorrendo semplicemente a tesi documentaristiche e fredde ed impersonali dimostrazioni delle malefatte delle banche, delle agenzie di rating, dei governi e compagnia bella. Quindi la chiave di volta che utilizza McKay è proprio quella di rifiutare il taglio realistico e di ricorrere invece significativamente all'ironia, a toni quasi farseschi, che rendono ridicoli tanto i boriosi profittatori in giacca e cravatta a cui piace fregare il prossimo, quanto tutti i sofisticati nomi di un universo astruso e inaccessibile alla gente comune.
D'altronde, dati gli argomenti trattati, il linguaggio è per forza di cose complesso, ma il regista coglie con grande genialità l'idea di sfruttare l'ironia sia per essere chiaro che per dare al film un taglio globalmente originale e brillante. La pellicola è dinamica, verbosa, volutamente contraddittoria e caotica, praticamente un ottovolante cinematografico privo di retorica che non ha mai la minima paura di puntare il dito contro chi la crisi effettivamente l'ha provocata (peraltro poi passandola pure liscia!). E' una black comedy (in cui il lato black non è quello della violenza - come avviene in gran parte delle black comedy - bensì quello della finanza fraudolenta), selvaggia e sregolata, con delle trovate al contempo intelligenti, divertenti e in grado di dare al film un'impronta moderna e ricercata (menzione di merito per la sequenza in cui Margot Robbie nella schiuma spiega allo spettatore il concetto di subprime).
"La grande scommessa" è ispirato al libro The big short - Il grande scoperto, di Michael Lewis (autore anche dei prodotti letterari da cui sono stati tratti "The blind side" e "L'arte di vincere").

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

Inserisci un commento

Inserisci il tuo commento

Non riesci a leggere? Cambia parola.


Il commento sarà visualizzato solo dopo essere stato approvato dagli amministratori.
 
Licenza Creative Commons
Questo sito è senza scopo di lucro. Le immagini in esso contenute sono di proprietà dei legittimi proprietari. Il resto dei contenuti, eccetto dove diversamente specificato, sono opera dello staff di Pellicola Scaduta e sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.