Badges of fury

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BADGES OF FURY
Bu er shen tan


2013 - 98 minuti

Regia: Tsz Ming Wong
Sceneggiatura: Tan Cheung
Cast: Zhang Wen, Jet Li, Shi Shi Liu

La prima - e finora unica - pellicola di Tsz Ming Wong, "Badges of fury", è un prodotto che corre costantemente in bilico sul pericoloso filo del trash, elemento che può divertire, ma che, se spinto in una sua caratterizzazione eccessiva, può rovinare facilmente nel cattivo gusto. Stiamo parlando di un'action-comedy di produzione cinese che fa il verso ad un genere che è una vera e propria pietra miliare della storia del cinema mondiale: gli adrenalinici crime-thriller polizieschi di Hong Kong.
Non a caso Wong, nonostante l'obiettivo primario del film rimanga quello ironico, è andato comunque ad ingaggiare un maestro dell'azione orientale (e non solo), Corey Yuen ("The transporter"), per realizzare le coreografie dei combattimenti. Essi sono piuttosto divertenti e, anche se stonano visibilmente dal contesto scanzonato del resto, sono apprezzabili per il grado di coinvolgimento che regalano.
La trama, leggera leggera e da non prendere mai sul serio, segue un racconto a dir poco strampalato - cosa che, unitamente al bislacco stile, ha fatto gradire poco il film al pubblico occidentale. D'altronde è evidente che gli standard comici non sono esattamente in linea con quelli a cui siamo abituati e, in generale, la demenzialità che spesso viene chiamata in causa non favorisce il gradimento.
Eppure questa commedia, che fa di uno strambo elemento poliziesco (un killer che uccide lasciando un sorriso ebete sul volto delle vittime) il pretesto per una parodia del genere, è sì alquanto balzana - c'è da ammetterlo - ma, una volta abituati ad idee cartoonesche, ammiccamenti sexy e un costante fil rouge di bizzarrìa, l'ironia e il ritmo funzionicchiano. Per questo, per quanto non memorabile, "Badges of fury" risulta comunque alla fine una pellicola abbastanza passabile.
Per gli interpreti protagonisti, Jet Li e Zhang Wen, questo è il loro terzo film insieme dopo "Ocean heaven" e "The sorcerer and the white snake".

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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