Quo vado?

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QUO VADO?
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2016 - 86 minuti

Regia: Gennaro Nunziante
Sceneggiatura: Gennaro Nunziante, Checco Zalone
Cast: Checco Zalone, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco

La formula, ormai, dopo anni di cabaret e tivù alle spalle, tre film al cinema e decine di milioni di incassi, la conosciamo bene: Checco Zalone crea un personaggio rozzo, illetterato e paradossale, lo inserisce in una trama che fa forza sui luoghi comuni e su tutto l'ampio campionario di furbetterie italiane e costruisce la narrazione su un'ironia volutamente ignorante, con l'obiettivo sia di divertire che di muovere una critica solida nei confronti delle tematiche trattate.
Ancora più attuale del già attualissimo "Sole a catinelle", "Quo vado?", la quarta esperienza sul grande schermo del comico barese, parte dalla grande aspirazione del protagonista, il mito del posto fisso, e compie un tour che fa tappa nei pressi dell'immigrazione e del razzismo, degli italiani all'estero per godere della fantomatica civiltà della nazioni del Nord Europa, delle nuove famiglie, della libertà di religione, del taglio dei costi pubblici che poi non cambia comunque niente, dei favoritismi, della mafia, della TAV. Insomma, non manca davvero niente perché il film possa aspirare ad essere il più sfaccettato fra quelli di Zalone e l'intelligenza del comico non è dimostrata solo dal grande numero di temi che affronta, ma anche dalle sottigliezze a grana grossa che usa per condurre la satira. Si pensi, ad esempio, alla gag di Checco che ritira il badge, che rimanda agli assenteisti degli enti pubblici che, recentemente, abbiamo visto in più di un'occasione al telegiornale: in tre secondi (tre di numero!) e una singola battuta Zalone fa un'ironia che vale dieci spettacoli di Pintus messi assieme.
Se da un lato, come al solito, "Quo vado?" è intelligente nella parodia e nel sarcasmo, dall'altro è invece inspiegabile il cambio di registro del finale. Con un cedevole colpo di coda, sicuramente evitabile, la trama si chiude in maniera incoerente, distruggendo tutta la causticità vista in precedenza e terminando in un'inutile elemento accomodante che per Zalone non è mai esistito (o che comunque si è visto solo in rare occasioni).
"Quo vado?" è diretto dal solito Gennaro Nunziante ed è stato girato nei luoghi dove è realmente ambientato: Bergen (Norvegia), nella base artica Dirigibile Italia (Svalbard) e in location sparse in tutta Italia, dalla Puglia alla Sardegna, da Lampedusa alla Val di Susa.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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