Left behind - La profezia

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LEFT BEHIND - La profezia
Left behind

 
2014 - 110 minuti

Regia: Vic Armstrong
Sceneggiatura: Paul Lalonde, John Patus
Cast: Nicolas Cage, Cassi Thomson, Chad Michael Murray

Dunque, facciamo un breve riassunto. Se sei un marito fedifrago non vai in Paradiso. E anche se sei una donna sulla via del divorzio. Anche se sei una tossicodipendente non vai in Paradiso, e pure se sei un nano collerico o un arabo che prega il dio sbagliato. Invece ci vai se sei un bambino. Oppure se vai tutti i giorni in chiesa. O se sei un ciccione. Di colore, tra l'altro. Se sei un ciccione di colore ci vai in Paradiso.
Io non ci posso credere che qualcuno abbia davvero girato un film così. In cui i personaggi, in caso siano stati degni, vengono teletrasportati in un batter di ciglio nel Regno dei Cieli, altrimenti rimangono sulla Terra, ad affrontare la Tribolazione, la seconda venuta di Cristo e il Giudizio Universale - cosa che comunque non è una scemenza che salta fuori così, dato che tutto questo giro di profezie bibliche, a partire dal cosiddetto Rapimento, lo conoscono bene i cristiani, soprattutto quelli della dottrina protestante. E infatti sono mica per caso americani Tim LaHaye e Jerry B. Jenkins, autori della serie di sedici libri fantasy-religiosi Left behind, che, in Patria, a quei deficienti dei loro connazionali, hanno venduto decine e decine di milioni di copie.
Peccato che se, religiosamente parlando, ognuno può credere a quel cavolo che gli pare, è indubbio che un'idea del genere nella letteratura è insulsa e al cinema suona addirittura ridicola già dalle premesse. Come se non bastasse, poi, al di là della stupidità del soggetto, la sceneggiatura è pessima, con dei dialoghi imbarazzanti e situazioni narrative pacchiane, gli attori sono agghiaccianti, ci sono persino errori di montaggio grossolani e gli effetti speciali - e non esagero - sono al livello di quelli del volutamente trash "Sharknado". Jeez, se non è questo il peggior film dell'anno!
Per la cronaca, il regista di questa minchiata pazzesca (che, incassi permettendo, vorrebbe girare altre due continuazioni) è Vic Armstrong, stuntman di longeva carriera (è stato per tanto tempo la controfigura di Harrison Ford), con gli anni successivamente passato prima alla stunt coordination, poi alla regia di scene d'azione ed infine a coprire il ruolo di second unit director per pellicole di grande popolarità: "Thor", "Gangs of New York", "La guerra dei mondi", "Io sono leggenda", "The amazing Spider-man", "Charlie's angels", "Starship troopers", "The Green Hornet", "Il mandolino del capitano Corelli", "Johnny Mnemonic", "Rob Roy" e molte altre.

Curiosità: Dalla serie di romanzi di LaHaye e Jenkins erano già stati tratti tre film: "Left behind" (o Prima dell'apocalisse, del 2000) e i sequel "Prima dell'apocalisse 2 - Tribulation force" (2002) e "Gli esclusi - Il mondo in guerra" (o Prima dell'apocalisse 3, del 2005). La chiavica di Armstrong è dunque un remake/reboot, essendo ispirato al primo libro (Gli esclusi).

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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