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La mala educacion

di Matteo Contin | Inserisci un commento
(7 voti)
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LA MALA EDUCACION
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2004 - 106 minuti

Regia: Pedro Almodovar
Sceneggiatura: Pedro Almodovar
Cast: Gael Garcia Bernal, Fele Martinez, Daniel Gimenez Cacho

Tentare di descrivere la trama profondamente complessa sia per intreccio che per tematiche de "La mala educacion" di Pedro Almodovar è impresa a dir poco impossibile. Si potrebbe parlare di pedofilia, di profondo amore, di odio, della scoperta del cinema, di adolescenza, di confronto individuale e generazionale. Si potrebbe parlare di tutte queste cose ma perché complicare le cose quando semplicemente si potrebbe ridurre il tutto dicendo che in questa pellicola non vi sono semplici tematiche, ma solo un percorso di formazione (in parte vissuto dallo stesso Almodovar) con i suoi inconvenienti piacevoli e meno piacevoli.
La trama si articola tra ricordo e contemporaneità, tra realtà e finzione. Paradigma di questa finzione non poteva non essere che il cinema. Proprio per questo il ricordo falsato di Ignacio che noi vediamo inizialmente proprio come un ricordo, si scopre poi essere solamente una serie delle scene del film che sta girando Enrique. Per conoscere tutta la verità non serve a nulla indagarla con uno strumento di finzione come il cinema, ma solamente indagare nella vita reale, con le persone vere. Col cinema, Almodovar ci spiega, è solamente possibile mettere in fila una serie di relazioni e di fatti ma mai conoscere e illuminare il passato così bene da riuscire a comprenderlo appieno. Il gioco metacinematografico funziona alla perfezione tanto a livello tecnico di montaggio e sceneggiatura quanto in relazione alla costruzione della trama.
Elemento finora estraneo alla poetica dell'autore aggiunto in questo film è una trama con una costruzione prevalentemente noir. Oltre che riconoscervi all'interno di essa un'evidente struttura basata sulla suspense e sulla tensione, quello che Almodovar prende dal noir è sicuramente la presenza della femme fatale. Naturalmente il regista rilegge questo personaggio senza privarlo della sua sensualità e della sua intrigante immagine. Le viene tolta solo la sua femminilità fisica, quella apparente. Infatti la femme fatale è interpretata dal bellissimo Gael Garcia Bernal che, nei panni di un sensualissimo travestito, riesce ancora ad affascinare nonostante la sua componente maschile. Con questo ruolo Bernal, oltre che ad affermarsi come grande interprete, diventa uno dei più affascinanti transessuali della storia del cinema.
Oltre che esibire e rendere manifeste le pulsioni e i sentimenti degli uomini, "La mala educacion" riesce a dare anche una profonda lezione di cinema, come funzionasse da manifesto e da paletto per il cinema di Almodovar da sempre amante del connubio tra una storia reale a cui via via si aggiungono a volte scene oniriche, a volte presenze paranormali. Come se, sebbene gli elementi di realtà e finzione possano aiutare a comprendere la verità, niente potrà mai farci avvicinare alla vera soluzione.

La mala educacionRecensito da Matteo Contin4,0
Questa e' l'opinione di Matteo Contin. I pareri del resto dello staff:
Maurizio Macchi
Marta Mischiatti
Matteo Ruzza  n.v.

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