Piano forest
PIANO FOREST - Il piano nella foresta
Piano no mori

2007 - 101 minuti
Regia: Masayuki Kojima
Sceneggiatura: Ryuta Hourai
Cast: -
Shuhei Amamiya è figlio di un grande pianista e sin dai primi anni di età si dedica anima e corpo per diventare un grande artista come suo padre: segue lezioni private e si esercita per ore ed ore ogni giorno. Date le condizioni di salute di sua nonna, però, è costretto a trasferirsi per un breve periodo fuori da Tokyo con sua madre, dove dovrà frequentare una nuova scuola.
Lì conosce Kai Ichinose, che vive in un quartiere povero con la madre, che fa la prostituta. In compenso, nonostante il disagio sociale, anche Kai è cresciuto letteralmente con le dita sui tasti di un piano, un misterioso piano trovato nel cuore della foresta che costeggia il paesello.
Nonostante i due intendano e suonino la musica in maniere radicalmente differenti - Shuhei con grande perizia tecnica e Kai di puro istinto - vivranno un'intensa amicizia che culminerà nella partecipazione di entrambi ad un concorso nazionale per giovani pianisti.
Selezione ufficiale dell'edizione 2008 del Festival Internazionale del Film d'Animazione di Annecy, "Piano forest" è un anime del 2007 prodotto dalla Madhouse e diretto da Masayuki
Kojima, al suo debutto cinematografico dopo essere stato storyboard artist e regista di svariate serie televisive. La storia è tratta dall'omonimo manga di Makoto Isshiki ed è una storia che, attraverso i due protagonisti, parla di rispetto, di competizione, di amicizia e di amore per la musica. Principalmente quest'ultima tematica è affrontata con la messa in scena dei rapporti fra Shuhei e Kai incrociati col rapporto personale che ognuno ha col proprio pianoforte, un rapporto che i due scopriranno sempre più profondamente, al punto da rimanere cambiati come non avrebbero mai immaginato: Kai troverà affetto, motivazione e possibilità di tradurre i propri sentimenti, Shuhei invece imparerà a vivere la musica non come un impegno da prendere rigidamente, ma come un'esperienza gioiosa dove l'importante non è essere in grado di riprodurre alla perfezione un intero spartito, ma saper cogliere e suonare le note dentro di sé.
La sceneggiatura dell'esordiente Ryuta Hourai è una sceneggiatura ottima, capace di unire musica, personaggi ed emozioni in un'unica parola: poesia. Ogni elemento è ben calibrato e non rischia mai minimamente di adombrare gli altri, tant'è che persino i piccoli spunti ironici inseriti qua e là risultano funzionanti, in quanto alleggeriscono senza mai spezzare i toni della pellicola che altrimenti sarebbero
apparsi eccessivamente drammatici. La narrazione, dal canto suo, non fallisce mai e propone un'evoluzione sempre interessante e coinvolgente, in particolare nella caratterizzazione dei personaggi, tanto dei due protagonisti quanto di quelli secondari (il maestro Sosuke Aiino, la madre di Kai, la madre di Shuhei e la piccola Takako).
Anche tecnicamente il film di Kojima si rivela validissimo. Graficamente è molto buono, grazie pure alla presenza come character designer e direttore dell'animazione di Shigeru Fujita, animation supervisor di "Metropolis" e "La ragazza che saltava nel tempo" ed animatore di "Tokyo godfathers", "Perfect blue" e "Memories". Per quanto riguarda invece la colonna sonora, le musiche originali di Keisuke Shinohara si accostano a brani di Mozart, Chopin, Beethoven e Mendelssohn eseguiti straordinariamente dal maestro russo-islandese Vladimir Ashkenazy.
In Italia "Piano forest" è uscito direttamente in dvd nel 2010 grazie alla Terminal Video.
Piano forestRecensito da Maurizio Macchi3,5
Questa e' l'opinione di
Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
| Matteo Contin | n.v. |
Marta Mischiatti | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. | | |
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