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The rum diary

di Matteo Contin | Inserisci un commento
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THE RUM DIARY - Cronache di una passione
The rum diary


2011 - 120 minuti

Regia: Bruce Robinson
Sceneggiatura: Bruce Robinson
Cast: Johnny Depp, Aaron Eckhart, Amber Heard

Ci ha messo tredici anni Johnny Depp per tornare nei panni dello scrittore Hunter S. Thompson. Lo aveva fatto nel 1998 con "Paura e delirio a Las Vegas", allucinato urlo di un'America che muore, e ritorna a farlo nel 2011 con "The rum diary" che, partendo da un romanzo (come sempre) semi-autobiografico, racconta gli anni giovanili dello scrittore a Porto Rico.
Paul Kemp (questo lo pseudonimo scelto da Thompson nel romanzo), giornalista americano con qualche problema con l'alcol, arriva a Porto Rico per lavorare in un quotidiano locale finanziato e realizzato dagli americani, che sull'isola comandano senza troppi problemi. Meta di turismo per ciccioni e amanti del gioco d'azzardo, Porto Rico è in realtà attraversato da povertà, violenza e voglia di togliersi di mezzo la dominazione statunitense. Queste sono storie che Kemp vuole raccontare, ma a cui deve rinunciare per scrivere articoli più ottimisti come la cronaca del torneo di bowling. E mentre Kemp affoga i suoi pensieri e i suoi problemi nell'alcol (e nelle sostanze stupefacenti, che si trova a provare per la prima volta), viene avvicinato da Sanderson, un imprenditore che vuole costruire degli alberghi su un isolotto e che cerca la collaborazione di Kemp per portare l'opinione pubblica dalla sua parte.
Anche Bruce Robinson - regista e sceneggiatore del film - ce ne ha messo di tempo per tornare dietro la macchina da presa, ben diciannove anni dal suo ultimo film ("Gli occhi del delitto"). E lo fa con un film anch'esso travagliato, che dal 2000 ad oggi è passato attraverso diverse mani. Ma ecco che nel 2011 esce finalmente questo "The rum diary" e, sinceramente, era meglio che tutto rimanesse nel cassetto di qualche produttore e nei sogni irrealizzati di Johnny Depp.
Il problema non è che il film è noioso, ma che risulta essere poco appassionante. La pellicola non riesce ad essere il romanzo di formazione del Thompson che verrà, né riesce a fare sua la visione dello scrittore sulla decadenza ambientale di Porto Rico e sulla decadenza sociale e politica dell'impero americano. Tutto è fin troppo patinato e l'inserimento di una inutile storia d'amore poco aiuta ad approfondire personaggi e vicende, costretti a vivere all'interno di episodi piuttosto che in una narrazione compatta ed omogenea. Una discreta dose di umorismo salva il tutto dalla noia più totale, ma questo non basta per salvare un film con poco appeal e sostanzialmente incolore, con poca voglia di raccontare Kemp e la fauna che lo circonda (per non parlare di approfondire il discorso sociale e politico portato a galla da Thompson!).
Johnny Depp ci regala un'interpretazione stranamente misurata, che quasi ci fa rimpiangere che sia finita in un prodotto poco riuscito come questo. Il resto del cast è invece sprofondato nella bidimensionalità, da Aaron Eckhart, che si nasconde dietro una faccia senza espressioni, ad Amber Heard, che più che un un'attrice è un buco nero che svuota di ogni spessore le scene in cui compare. Richard Jenkins e Giovanni Ribisi regalano due personaggi divertenti ma che starebbero meglio in un fumetto piuttosto che in un film.

The rum diaryRecensito da Matteo Contin2,0
Questa e' l'opinione di Matteo Contin. I pareri del resto dello staff:
Maurizio Macchi  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Matteo Ruzza  n.v.

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Ci sono 1 commento | Inserisci un commento

  1. Commento inserito da SPike:

    Assolutamnete d’accordo!

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