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Taro the dragon boy

di Maurizio Macchi | Inserisci un commento
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TARO THE DRAGON BOY
Tatsu no ko Taro


1979 - 75 minuti

Regia: Kiriro Urayama
Sceneggiatura: Kiriro Urayama, Takashi Mitsui
Cast: -

C'è un'antica leggenda in Giappone che narra di un bambino che non ha mai conosciuto sua madre perché, quando era incinta, la donna fu trasformata in un drago a causa di una maledizione. Cresciuto con la nonna, il bambino viene però a sapere della vicenda e decide di partire alla ricerca di questo drago per ricongiungersi con la mamma.
Nel 1979 questo racconto, adattato anche in un libro della nota scrittrice per l'infanzia Miyoko Matsutani, diventa la base di un progetto intitolato Tatsu no ko Taro ("Taro the dragon boy" sul mercato internazionale), pensato dal grande Isao Takahata e targato Toei Animation. Pure la regia originariamente doveva essere di Takahata ma, costretto a rinunciare per altri impegni cinematografici, il mangaka passò il testimone a Kiriro Urayama, qui al suo esordio nell'animazione dopo aver firmato diverse pellicole in live action.
Come anche dichiarato da Urayama, il film ha principalmente due palesi intenzioni stilistico-narrative: dipingere un Giappone antico, prima dell'avvento dell'elettricità, della televisione e persino dell'irrigazione, e raccontare la trama attraverso gli occhi di un bambino, il piccolo protagonista Taro. Il suo viaggio per trovare la mamma diventa sin da subito un viaggio di crescita che, complice un potere che si attiva solamente se le azioni compiute sono altruistiche, lo porta a capire che è meglio impiegare le proprie forze non per proprio diletto, ma per compiere gesti utili nei confronti degli altri, soprattutto in quelli di coloro che sono più sfortunati.
Visivamente l'anime colpisce molto ancora oggi, dopo più di trent'anni, grazie a tratti semplici ma estremamente espressivi e ad animazioni di alto livello. Inoltre, sono presenti diversi intermezzi musicali abbastanza coinvolgenti ed alcuni bei flash-back narrati con disegni non animati, scelta originale, artisticamente valida ed incisiva esattamente come il resto del film.
Anche se forse gli spettatori più piccoli potrebbero rimanere un po' impressionati dalla durezza e dalla tensione di alcune immagini (gli spettri nel bosco innevato, la morte del drago), "Taro the dragon boy" - diventato giustamente un classico - risulta un prodotto adatto a tutti, per nulla noioso per gli adulti e sicuramente coinvolgente per i ragazzi, che non potranno non divertirsi con quest'avventura di giovani eroi, demoni, draghi, vecchiette e spiriti.

Taro the dragon boyRecensito da Maurizio Macchi3,0
Questa e' l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Matteo Ruzza  n.v.

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