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E' nata una star?

di Maurizio Macchi | Inserisci un commento
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E' NATA UNA STAR?
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2012 - 95 minuti

Regia: Lucio Pellegrini
Sceneggiatura: Massimo Gaudioso, Lucio Pellegrini
Cast: Luciana Littizzetto, Rocco Papaleo, Pietro Castellitto

Di certo lo scrittore inglese Nick Hornby è stato sempre stato ben visto dai suoi connazionali e dai loro cugini americani, tant'è che nel giro di un decennio sono stati adattati per il cinema ben suoi quattro lavori: "Febbre a 90°" di David Evans, "Alta fedeltà" di Stephen Frears, "About a boy - Un ragazzo" dei fratelli Weitz e lo pseudo-remake del primo, "L'amore in gioco", dei fratelli Farrelly. Di queste trasposizioni sul grande schermo una è stato ottima (quella di Frears), altre due più o meno accettabili (quella di Evans e dei Weitz) ed un'altra ancora alquanto discutibile (quella dei Farrelly).
Ora, capita nel 2012 che arriva al cinema il quinto adattamento di un libro di Hornby: "E' nata una star?", dal romanzo omonimo. La particolarità di questo film è che però questa volta non sono né gli inglesi né gli americani a realizzarlo, ma gli italiani, con la produzione della IBC Movie, la sceneggiatura di Massimo Gaudioso ("Gomorra", "Benvenuti al sud") e Lucio Pellegrini ("Tandem", "Ora o mai più"), la regia dello stesso Pellegrini (al suo sesto film) ed il cast composto da Luciana Littizzetto, Rocco Papaleo e Pietro Castellitto.
Ciò che non si capisce è perché quando noi italiani ci inoltriamo in una via già percorsa da altri, nella maggior parte dei casi prendiamo più il peggio che il meglio dei prodotti che sono venuti prima, realizzando un qualcosa che è privo dello spirito dell'originale e che ne evidenzia le carenze. "E' nata una star?" è difatti una commedia decisamente vuota, stanca e priva di idee che si ferma ancor prima di partire. Principalmente questo accade per colpa di una sceneggiatura affrettata ed incolore che, al contrario del racconto di Hornby che funziona grazie alla sua breve durata (poco più di 70 pagine) ed alla sua immediatezza, rinuncia ad ogni pruriginosità tematica dettata dall'idea centrale di una famiglia come tante con un figlio che, in segreto, fa il porno-attore, e dilata la trama fino all'usuale ora e mezza cinematografica fra uno sviluppo dozzinale e malriusciti tentativi di gag comiche.
Con uno script così, che distorce il ritmo e il senso narrativo del libro da cui è tratto, il risultato non può che essere scarno, insipido, poco coinvolgente e poco divertente, salvato solo parzialmente da un supporto attoriale che poteva essere di gran lunga peggiore: Papaleo è super-ok, la Littizzetto non male, Castellitto jr. fra quel poco che deve fare ed anche i comprimari non sfigurano.

E' nata una star?Recensito da Maurizio Macchi2,0
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