Hysteria (2011)
HYSTERIA
id.

2011 - 100 minuti
Regia: Tanya Wexler
Sceneggiatura: Jonah Lisa Dyer, Stephen Dyer
Cast: Hugh Dancy, Maggie Gyllenhaal, Jonathan Pryce
Prende luogo nell'800, nella Londra vittoriana, il terzo film diretto da Tanya Wexler, regista laureata in psicologia dei generi sessuali, nonché sorellastra dell'attrice Daryl Hannah, che ha impiegato ben sette anni (!) per trovare un produttore per questo suo ultimo lavoro. Il titolo della pellicola, "Hysteria" (che tra l'altro - commento off-topic - è lo stesso di una bellissima canzone dei Muse!), si riferisce a ciò che nel XIX secolo era considerata, a torto, una vera e propria e malattia, diffusa soprattutto fra le donne: l'isteria. Con piglio ed ilarità viene narrato l'abbandono di tale idea grazie alla ribelle figlia del dottor Dalrymple, specialista in mali femminili, e al giovane dottor Mortimer Granville, che, con la complicità del suo amico e tutore Edmund St. John-Smythe, si troverà, suo malgrado, ad inventare quello che oggi chiamiamo vibratore.
Quando l'amica Jonah Lisa Dyer e suo fratello Stephen si sono incontrati con Tanya Wexler per mostrargli la sceneggiatura di "Hysteria", la regista si è da subito dimostrata molto interessata ad una storia che affrontasse temi validi e importanti (come il socialismo e l'emancipazione femminile) attraverso una narrazione satirica e inevitabilmente divertente che partisse dallo spunto dell'invenzione del vibratore per usarlo come riflesso spontaneo della condizione della donna ottocentesca (e non solo), intrappolata e insoddisfatta della società in cui vive.
"Hysteria" è difatti una commedia molto valida che si sviluppa in maniera magari non troppo imprevedibile (insomma, lo sappiamo da subito chi sposerà il protagonista delle due sorelle Dalrymple...), ma sempre con un buon ritmo ed una squisita causticità che fanno leva su un argomento ottimamente inusuale e pruriginoso. Puntando anche sul bizzarro contrasto fra l'oggetto del film - il vibratore - e l'ambientazione generale - la puritana Inghilterra della regina Vittoria -, la Wexler rielabora bene la Storia (d'altronde Granville è sì il
padre del vibratore, ma non amava il suo uso per il quale lo conosciamo oggi, dato che lui lo aveva pensato solo per curare la muscolatura affaticata!), tentennando con una regia che a tratti si appiattisce un po' troppo, ma riuscendo per il resto a sostenere benissimo il racconto con un'ironia vivace e mai volgare. Essa non punta tanto alla quantità di gag ma, piuttosto, alla costruzione di un'atmosfera decisamente leggera, spiritosa e coinvolgente.
Le performance del cast sono inoltre valorizzate al meglio, quelle degli attori secondari compresi: spassosi, in particolare, i personaggi di Rupert Everett (Edmund) e di Sheridan Smith (l'ex-prostituta ora cameriera Molly, soprannominata Molly lecca-lecca - Molly the Lolly in originale).
Presentato in concorso al Festival di Roma, "Hysteria" è una commedia piacevole e vibrante. In tutti i sensi.
Hysteria (2011)Recensito da Maurizio Macchi3,0
Questa e' l'opinione di
Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
| Matteo Contin | n.v. |
Marta Mischiatti | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. | | |
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