The man who cried
THE MAN WHO CRIED - L'uomo che pianse
The man who cried

2000 - 100 minuti
Regia: Sally Potter
Sceneggiatura: Sally Potter
Cast: Christina Ricci, Johnny Depp, John Turturro
Ci sono dei film che sulla carta potrebbero funzionare: la storia è interessante, il cast di alto livello e la regia potrebbe rivelare qualche sorpresa, eppure alla fine qualcosa non va. Questa sorte è capitata a "The man who cried" di Sally Potter, regista di origini inglesi giunta alla ribalta durante gli anni '90 grazie a "Orlando", interpretato da una meravigliosa Tilda Swinton. Ma torniamo a "The man who cried" e alla sua trama.
Fegele è una bambina dell'Europa dell'est che, dopo aver visto suo padre partire per le Americhe, è costretta anche lei, a causa dell'imminente guerra, a salpare per il nuovo mondo. Si ritrova però a Londra, con un nome diverso (Susan) e accolta da una famigliola borghese. La bambina cresce tra le prese in giro dei compagni che la considerano una zingara, ma sarà la sua bella voce a darle la possibilità di un riscatto, che in questo caso prende il nome di Parigi. Sbarcata nella lussuosa Francia, Susan si mette a fare la ballerina di varietà. Sul posto di lavoro fa amicizia con Lola, la prima
ballerina, con cui andrà ad abitare in un piccolo appartamento. Mentre Lola si innamora di un tenore italiano ignorante e zoticone, la bella Susan prende una cotta per Cesar, affascinante zingaro. Le storie procedono, ma la Seconda Guerra Mondiale avanza in maniera sempre più minacciosa.
Trama interessante: presente! Peccato che il tutto si risolva però con un nulla di fatto. Il contesto storico viene usato vigliaccamente come unico vettore emotivo delle vicende, senza però essere sviluppato alla maniera del melodramma, cosa che avrebbe reso più digeribile il film. Dall'altra parte le vicende dei protagonisti vengono sviluppate da una visione melanconica della vita, cosa che ci starebbe anche bene, se solo questo particolare filtro non rendesse il film stanco ed arrancante sin dai suoi primi minuti. La narrazione non è lenta, è faticosa: si appiglia ad ogni vettore emotivo senza però svilupparne alcuno: ne è un chiaro sintomo il deludente finale che dovrebbe chiudere un cerchio ma che in realtà lascia interdetti.
Christina Ricci, Johnny Depp, Cate Blanchett,
Harry Dean Stanton e John Turturro: cast di grande livello presente! E, purtroppo, anche qui la direzione degli attori lascia decisamente a desiderare. Christina Ricci di nuovo in un personaggio con gli occhi grandi: chi la avvisa che non basta fare lo sguardo assente e afflitto per sembrare una brava attrice? In più il suo personaggio è insulso e poco interessante, dato che i suoi conflitti non sono mai esplicitati. Facendo un paragone, è molto meglio il personaggio di Lola, se non fosse che anche la Blanchett non si sforzi più di tanto. Turturro non ha la verve adatta: strano, solitamente è un attore di grande livello anche quando fa parti secondarie. Johnny Depp si salva, bisogna ammetterlo. Peccato solo per il piccolo ruolo, ma per il resto riesce ad emanare un fascino che molti attori gli invidierebbero.
Tirando le somme, "The man who cried" è un film pretenzioso, che vuole raccontare col silenzio ma che in realtà arranca stancamente per l'intera durata, trascinandosi verso un finale che proprio non soddisfa.
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The man who criedRecensito da Matteo Contin2,0
Questa e' l'opinione di
Matteo Contin. I pareri del resto dello staff:
| Maurizio Macchi |   |
Marta Mischiatti |    | Matteo Ruzza | n.v. | | |
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