Il debito
IL DEBITO
The debt

2010 - 113 minuti
Regia: John Madden
Sceneggiatura: Matthew Vaughn, Jane Goldman, Peter Straughan
Cast: Helen Mirren, Sam Worthington, Jessica Chastain
Inizia al Checkpoint Charlie della Berlino divisa degli anni '60 la vicenda che cambierà le vite di Rachel, David e Stephen, tre giovani agenti del Mossad israeliano con la missione di identificare e portare a processo Dieter Vogel, il sadico Chirurgo di Birkenau che durante la Guerra torturò centinaia e centinaia di ebrei con i suoi esperimenti. Rachel, David e Stephen lo catturano, ma qualcosa va storto durante la fuga, così che restano bloccati ad est del Muro, in attesa di un nuovo piano. Che non arriva. Anzi, i fatti precipitano e, una volta tornati in patria, nessuno di loro sarà più lo stesso di prima. Inoltre, ora, dopo trent'anni, un pesante debito tornerà a farsi sentire per essere pagato.
"Il debito" è un remake della pellicola israeliana "The debt", diretta nel 1997 da Assaf Bernstein. La sceneggiatura non originale, scritta da Jane Goldman, Peter Straughan e dall'instancabile Matthew Vaughn, è decisamente buona e, a parte qualche scivolone nei minuti conclusivi ambientati a Kiev, riesce ad essere solida ed intelligente nell'intrecciare la trama sotto diversi livelli di lettura.
Principalmente essa si dipana infatti sotto il profilo psicologico/emotivo e sotto quello strettamente storico. Per quanto riguarda il primo, troviamo i tre protagonisti divisi fra lavoro, pulsioni sentimentali da stroncare sul nascere, odio e desiderio di vendetta nei confronti di un mostro e, a partire dalla seconda parte del film, sensi di colpa e dubbiosi compromessi morali a cui scendere. Dal punto di vista storico abbiamo invece un triplice incrocio: gli anni '40 (raccontati e mai mostrati), gli anni '60 e gli anni '90. Queste tre parti - i misfatti di Vogel, la caccia e il debito - sono narrate attraverso sequenze temporalmente accavallate la cui ambientazione è sempre ben riprodotta, soprattutto quella della Berlino della Guerra Fredda.
Rachel, David e Stephen appaiono ognuno in due momenti della loro vita: la prima è interpretata da giovane da Jessica Chastain e trent'anni dopo da Helen Mirren, il secondo da Sam Worthington e da Ciaran Hinds e il terzo da Marton Csokas e da Tom Wilkinson. Completa il cast il danese Jesper Christensen, che veste i panni dell'inquietante Dieter Vogel. Fra di loro, gli unici a non brillare particolarmente sono Worthington (che interpreta il ruolo in maniera un po' troppo americana) e Hinds (più che altro perché appare letteralmente solo in due o tre scene), mentre invece sono indubbiamente da applaudire la Mirren e Christensen.
L'unico motivo a causa del quale alla fine il film non decolla pienamente è la regia di John Madden, cineasta che su questi lidi non è mai piaciuto e che, effettivamente, pure questa volta riesce a rovinare - per fortuna comunque mai irreparabilmente - un buon prodotto. La regia di Madden è tremendamente impersonale e, nonostante egli riesca a gestire un paio di buone scene di tensione, la narrazione sarebbe potuta essere di gran lunga migliore, magari in grado di assorbire maggiormente chi guarda nei pensieri e nelle emozioni dei personaggi. Per sua buona sorte, Madden può contare su degli attori che - come abbiamo appena detto - sanno reggere la pellicola sulle proprie spalle e che, di conseguenza, gli facilitano la direzione artistica. Purtroppo però il cattivo tocco del regista di "Shakespeare in love" continua a farsi notare in altri frangenti, come ad esempio l'uso imperfetto dei flash-back e flash-forward, adatti per dosare la somministrazione dei dettagli degli avvenimenti, ma che, dove mal gestiti, provocano la parziale confusione degli spettatori meno attenti.
Il debitoRecensito da Maurizio Macchi3,0
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