Paradise kiss
PARADISE KISS
Paradaisu kisu

2011 - 90 minuti
Regia: Takehiko Shinjo
Sceneggiatura: Kenji Bando
Cast: Keiko Kitagawa, Osamu Mukai, Shunji Igarashi
Yakari Hayasaka è stufa di fare quello che le dice la mamma, ovvero andare a scuola, studiare e ottenere buoni voti. E' così che un giorno la ragazza più insofferente di tutto il Giappone si imbatte in un gruppo di ragazzi che frequentano una scuola di moda e che sono alla ricerca di una modella per il saggio di fine anno. Il caso naturalmente vuole che sia proprio Yukari la modella perfetta per il gruppo. La liceale però è restia: non può abbandonare la scuola e deludere la madre, no? Beh, bastereranno gli sguardi dolci (e un po' tonti) dello stilista George a farle cambiare idea.
Uscito nelle sale giapponesi nel 2011, "Paradise kiss" di Takehiko Shinjo è il film live-action dell'omonimo manga di successo di Ai Yazawa, da cui poi è stato tratto anche un anime (giusto per non farci mancare niente). Il problema sostanziale dei live-action è quello di riportare su pellicola le storie fittizie e piene di ilarità del mondo dei manga. Quello che sembra funzionare sulla carta, non è
detto che però funzioni sul grande schermo: è necessario sempre e comunque un adattamento. Un obiettivo fondamentale da raggiungere è quello di decidere se narrare una storia puramente fittizia o una storia con cenni più o meno realistici. Una via di mezzo è dannosa, nonché stonata. E questo è proprio il caso di "Paradise kiss", un film che si prende troppo sul serio, che fin dall'inizio appare scontato e a tratti surreale, che vuole seminare insegnamenti didattico-morali attraverso improponibili metafore dal mondo della moda (robe del tipo indossa un vestito e scoprirai chi sei).
Inoltre "Paradise kiss" è succube del fascino occidentale e delle icone della moda internazionale: pochi sono gli elementi presenti nel film definibili come giapponesi. In generale il film rappresenta infatti in pieno un Giappone ormai consumistico, che ha preferito abbandonare i suoi antichi valori, per darne spazio a nuovi, purtroppo non altrettanto nobili.
Per quanto riguarda i personaggi, è assente qualsiasi tipo di indagine psicologica. In parte, si salva solo il personaggio della protagonista Yakari, interpretato da Keiko Kitagawa, che, per esigenze di sceneggiatura, doveva essere approfondito in modo leggermente più accurato. In generale, però, assistiamo ad una
descrizione stereotipata del gruppo dei studenti della scuola di moda, in contrapposizione con gli studenti della scuola da cui proviene Yakari. Gli allievi della scuola di moda sono presentati come irriverenti, sfacciati, vestiti in maniera mega-eccentrica, se non a tratti persino pacchiana. D'altra parte, i compagni di Yakari, sono più anonimi e rispettosi dell'etichetta, riservati e contenuti nell'esternazione di emozioni.
Nella mediocrità della recitazione, il peggiore attore del cast è Osamu Mukai ("Beck", "Hanamizuki"), alias George, che con le sue espressioni da pesce lesso, le sue battute da telenovela argentina, i suoi vestiti improbabili e il suo cappello pitonato è in grado di rendere "Paradise kiss" una pellicola totalmente a-sentimentale, incapace di trasmettere qualsiasi tipo di emozioni (a parte l'ilarità, certo). Grazie al cielo, almeno, l'aspetto di Osamu Mukai non rispetta al 100% quello dell'originale personaggio di George del manga: avrebbe dovuto avere occhi e capelli blu! E, questo, fortunatamente ce l'hanno risparmiato.
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Paradise kissRecensito da Marta Mischiatti1,0
Questa e' l'opinione di
Marta Mischiatti. I pareri del resto dello staff:
| Matteo Contin | n.v. |
Maurizio Macchi | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. | | |
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