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Student services

di Maurizio Macchi | Inserisci un commento
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STUDENT SERVICES
Mes cheres etudes


2010 - 100 minuti

Regia: Emmanuelle Bercot
Sceneggiatura: Emmanuelle Bercot
Cast: Deborah Francois, Alain Cauchi, Mathieu Demy

Cultura e sesso, due aspetti non opposti ma lontanissimi che da sempre mettono in evidenza la doppia natura dell'essere umano: quella intellettuale, che lo vuole coscienzioso ed elevato rispetto ad ogni altra creatura, e quella animalesca, in cui prevalgono solo sensazioni ed istinti. Parte da questi due aspetti "Student services", quinto film della parigina Emmanuelle Bercot che narra le due facce della vita di Laura (interpretata dalla brava Deborah Francois), studentessa di lingue che, per pagarsi gli studi, piano piano entra nel giro degli incontri a luci rosse e, complice la promessa del guadagno facile, presto finisce per sprofondare nel mondo della prostituzione occasionale. Il tema è delicato ma importante, l'idea è ottima, ma, purtroppo, alla fine, attorno alla pellicola rimangono troppi condizionali: è un film che vorrebbe, un prodotto che potrebbe, ma che, nonostante non sia certo ai pietosi livelli del nostrano erotismo di "Melissa P.", non fa.
Perché il film scritto e diretto dalla Bercot, che è tratto dal libro-testimonianza della studentessa Laura D., non è il racconto né di una realtà tristemente sempre più diffusa (in Francia le stime oscillano attorno ai 40.000 giovani che vendono il proprio corpo per guadagnare qualcosa in poco tempo), né del mondo che ospita questa realtà, un mondo con un'infinità di problemi socio-economici che sono la causa della nascita di storie come questa. Laura si prostituisce per guadagnare i soldi che le servono per l'università, ma perché? Perché deve ricorrere a soluzioni così degradanti? Colpa delle piaghe sociali? Colpa della carenza di dialogo fra i giovani e le famiglie? Colpa dell'avidità e delle malpolitiche dei governanti? La regista accenna poco o niente su tutto ciò. Però - direte voi - magari le sue intenzioni non erano queste.
Ed effettivamente la Bercot pare prendere la via del racconto psico-sociologico, con l'intenzione di sollevare dubbi a proposito della natura di pratiche come questa, come ad esempio il quesito sul limite a tutto ciò: quando una situazione del genere va oltre, distruggendo corpo e anima per la casa, per il cibo, per gli studi, ma persino per beni di non primaria necessità? Peccato che la risposta della regista non arriva, dato che preferisce mantenere un occhio freddo e scrutatore, che narra, ma senza ricercare cause (come dicevamo sopra) e senza proporre soluzioni concrete. Per di più, la crudezza di alcune sequenze, più che come il tentativo di dare un taglio documentaristico alla pellicola, suona solo come un elemento fuori posto per colpa della sua mancanza di sincronizzazione con una qualsiasi profondità tematica.
Per il resto, in compenso, qualcosa allo spettatore il film lo dà: grandi dosi di clichè, banalità, inserimenti naif e luoghi comuni vari, sia dal punto di vista logico-narrativo (possibile che la ragazza fosse davvero così - non dico stupida - ma almeno un po' ingenua?!), sia da quello strettamente cinematografico (basti solo pensare alla tremenda chiusura su quel primo piano con sguardo diretto in camera).
"Student services", che in originale si chiama Mes cheres etudes (I miei cari studi), titolo contenente un ironicamente amaro doppiosenso, è stato prodotto nel 2010 per la tv (Canal+) ed è approdato al cinema un anno dopo.

Student servicesRecensito da Maurizio Macchi2,0
Questa e' l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
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