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The tournament

di Maurizio Macchi | Inserisci un commento
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THE TOURNAMENT
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2009 - 95 minuti

Regia: Scott Mann
Sceneggiatura: Gary Young, Jonathan Frank, Nick Rowntree
Cast: Robert Carlyle, Kelly Hu, Ving Rhames

Ogni sette anni uno show di violenza e morte prende luogo clandestinamente per le strade di cittadine sparse per il mondo. Questa volta è il turno della provincia inglese, che ospiterà i trenta killer più letali del pianeta, uno contro l'altro in uno spettacolo per ricconi in cui non ci sono regole: è uccidere o venire uccisi. Fra l'ex-sicario della Triade Lai Lai Zhen (Hu), il folle Miles Slade (Somerhalder), il free runner Anton Bogart (Foucan), il violento mercenario Yuri Petrov (Adkins) e soprattutto il campione uscente Joshua Harlow (Rhames), in cerca di vendetta per la moglie assassinata, si troverà, per una serie di circostanze, l'innocente padre MacAvoy (Carlyle), un prete che sta attraversando una profonda crisi spirituale.
Passato per lo Screamfest Horror Film Festival 2009, "The tournament" di Scott Mann è un action-movie all'americana che, nonostante una spruzzata di umidità britannica, non nega minimamente i suoi intenti di pellicola d'entertainment esaltata ed eccessiva, che vuole solamente dare al pubblico dosi massicce di combattimenti, sparatorie, inseguimenti e gag splatter a iosa. Più "Death race" che "Battle royale", il film punta infatti tutto sul manipolo di assassini che gioca questo deathmatch di stampo videoludico, uno scontro in cui diversi stili di lotta si incontrano senza lasciare scampo a nessuno e per il quale i coreografi dei combattimenti possono dar sfogo a tutta la loro fantasia.
Se però la sceneggiatura è abbastanza ritmata e regala sequenze d'azione spettacolari, è pure vero che essa è mediocre sotto il profilo strettamente narrativo, incapace di non rivelarsi ripetitiva ed anche sempre molto prevedibile nei colpi di scena.
Inoltre, non che si esigessero chissà quali personaggi, ma pure le caratterizzazioni di questi ultimi sono scarse e poco coinvolgenti, tant'è che lo spettatore non riesce mai a simpatizzare per nessuno, sia esso uno qualsiasi dei killer oppure anche solo l'incolpevole padre MacAvoy.

The tournamentRecensito da Maurizio Macchi2,0
Questa e' l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Matteo Ruzza  n.v.

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