I puffi
I PUFFI
The smurfs

2011 - 103 minuti
Regia: Raja Gosnell
Sceneggiatura: J. David Stern, David N. Weiss, Jay Scherick, David Ronn
Cast: Neil Patrick Harris, Hank Azaria, Jayma Mays
Che gli psicopoliziotti (cit.) di Berlusconi vengano pure a prendermi dopo questa mia affermazione, ma a me i puffi sono sempre piaciuti perché erano comunisti. Sì, cioè, il loro utopico villaggio in cui ognuno coopera per il bene della comunità, l'uguaglianza fra i cittadini (anche per l'imbranato Tontolone e per l'omosessuale Vanitoso), la totale assenza di denaro, gli abitanti che si chiamano puffo esattamente come se dicessero compagno, senza poi contare sia il Grande Puffo che somiglia a Karl Marx, che è un padre come Lenin e che per di più è vestito tutto di rosso, sia Quattrocchi che sembra un po' il Trotsky del loro mondo. Insomma, non so se mi spiego...
Purtroppo, però, gli americani hanno voluto mettere le loro brutte manacce anche su tutto questo, sui fumetti e sui cartoon degli ometti blu ideati quasi cinquant'anni fa dal belga Peyo (al secolo Pierre Culliford) coi quali la mia generazione è cresciuta e che tanto ha amato. Il risultato è "I puffi" di Raja Gosnell, già discutibile regista di schifezze cinematografiche quali "Beverly Hills chihuahua", "Scooby-Doo" e "Big mama" che questa volta vuole farsi odiare sbizzarrendosi in mille modi per cercare di distorcere il più possibile il
senso dei personaggi e delle storie di Peyo (che - povero lui - si starà rivoltando nella tomba!).
Lo spirito libero, anarchico, pacifista ed anti-capitalista dei puffi viene infatti totalmente deformato e riplasmato in una sua insensata americanizzazione, che sin da subito parte con lo spostamento dell'ambientazione dal villaggio nel bosco fatato ad un contesto metropolitano - quello di New York - che già di per sé si fa spudoratamente emblema della caratterizzazione a stelle e strisce del prodotto. Inoltre pure le personalità dei puffi sono stravolte: le creaturine tranquille, allegre ed innocenti di Peyo diventano una loro (scarsa) imitazione più moderna ed impudentemente action. Scendendo più in dettaglio, senza stare a menzionare Puffetta, caricata di una fastidiosa verve sexy, si può anche solamente pensare all'utilizzo dello sboccato Puffo Coraggioso o della forzata tenerezza del Puffo Tontolone.
Che poi - mi direte voi - piantala lì di fare il critico serio e rilassati un po', dato che la pellicola, alla fine, è giusto un semplice film di entertainment per famiglie. Beh, che dire, magari è vero e magari è pure vero che, nonostante gli adulti certo non avranno bisogno di stare a sorbirsi la sottotrama del Grande Puffo che fa trovare emozioni e coraggio al Grande Papà, i bambini si divertiranno con questa rocambolesca trasferta blu nella Grande Mela.
In compenso, però, non c'è dubbio che la pellicola, oltre per i motivi che ho citato fino a
qui, è denigrabile anche per quanto riguarda la realizzazione in CGI dei piccoli protagonisti e per il mediocre lavoro del cast. Prevalentemente proveniente dalla tv (Neil Patrick Harris, Jayma Mays, Sofia Vergara), da esso spicca più che altro il nome di Hank Azaria, comunque scarso nella sua interpretazione del villain Gargamella. Il suo impiego è grossolano ed impreciso: antagonista assoluto solo nel finale dopo essere stato protagonista di spunti che finiscono inspiegabilmente in vicoli narrativamente ciechi (l'interessamento di Odile nei suoi confronti, per dirne uno). Tra l'altro, non credo ci voglia un genio pure per capire che, persino dal punto di vista estetico, il suo trucco sarebbe potuto essere di gran lunga migliore (nel peggiore dei casi avrebbero potuto tranquillamente prendere Pier Luigi Bersani, che visivamente sarebbe stato un Gargamella perfetto!).
Al botteghino "I puffi" ha fatto il botto e, di conseguenza, è plausibile che nel giro di un paio d'anni potrebbe giungere nelle sale un sequel.
Curiosità: Fra gli attori che erano stati presi in considerazione per il doppiaggio, oltre a Ben Stiller, Ben Affleck, John Lithgow, Sally Field, Marisa Tomei e Julia Sweeney, c'è stato anche Quentin Tarantino, che ad un certo punto avrebbe potuto prestare la voce a Quattrocchi.
I puffiRecensito da Maurizio Macchi2,0
Questa e' l'opinione di
Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
| Matteo Contin | n.v. |
Marta Mischiatti | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. | | |
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