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Molto rumore per nulla

di Matteo Contin | Inserisci un commento
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MOLTO RUMORE PER NULLA
Much ado about nothing

 
1993 - 111 minuti

Regia: Kenneth Branagh
Sceneggiatura: Kenneth Branagh
Cast: Emma Thompson, Denzel Washington, Kenneth Branagh

Kenneth Branagh ha fatto del bardo William Shakespeare il suo alter-ego cinematografico, dimostrandosi un autore interessante per l'approccio con il testo teatrale originale. Tra l'"Enrico V" che l'ha fatto conoscere al grande pubblico e il mastodontico "Hamlet" che l'ha reso un autore completo e complesso, troviamo la commedia "Molto rumore per nulla", film divertente e divertito sugli intrecci amorosi di due giovani coppie: nei verdi giardini della Toscana sullo sfondo di un cielo che sembra dipinto nel rinascimento, Benedetto si innamora perdutamente dell'avveduta Beatrice, mentre Claudio viene indotto a pensare dal fratello del principe di Aragona che la bella Ero, sua promessa sposa, lo tradisca a pochi giorni dalle nozze.
Branagh si discosta poco dal testo del Bardo, modificando piccoli ma importanti particolari, innanzitutto spostando l'azione dall'assolata Sicilia ad una Toscana rinascimentale e lussureggiante, fatta di giardini, colline e fontane. Se la cosa può inizialmente sembrare irrilevante, ad un'analisi più approfondita possiamo accorgerci che l'ambiente muta con dolcezza (quasi silenziosamente) le atmosfere delle vicende, donando alla narrazione una sensualità rinascimentale, come dimostra il lungo incipit con le donne che si preparano, tra sorrisi velati e sguardi maliziosi, all'arrivo degli ospiti. Il regista usa il paesaggio della campagna del Chianti come una scenografia teatrale, dove gli attori interagiscono direttamente con lui, che li influenza nei movimenti costringendoli come su un palco.
Nella stessa direzione si muove una regia fatta di carrelli e lunghi pianisequenza, che lascia largo spazio alla recitazione e alla forza della parola, registrando con empatia i dialoghi dei suoi personaggi.
Branagh fa poi la scelta azzeccata di mantenere inalterato l'accento degli attori, creando così un melting pot linguistico narrativamente funzionale (va a sé che la versione italiana non è propriamente indicata per notare questo particolare). La diretta conseguenza di questa precisa scelta stilistica è un cast eterogeneo, che mischia con assoluta libertà attori inglesi e americani di grande levatura, tra cui spiccano lo stesso Branagh in coppia con l'allora consorte Emma Thompson, Denzel Washington ed i giovanissimi Keanu Reeves e Kate Beckinsale.
Branagh rimane pressoché fedele al testo teatrale di Shakespeare, mantenedone il ritmo sincopato della narrazione ma concedendosi giusto due o tre divagazioni per rendere il tutto più omogeneo. E se alcuni momenti possono sembrarvi eccessivamente lirici nella loro perfezione formale e sentimentale, non dimenticatevi che questo è teatro, è il palcoscenico dove la vita può iniziare a sognare.

Molto rumore per nullaRecensito da Matteo Contin3,5
Questa e' l'opinione di Matteo Contin. I pareri del resto dello staff:
Maurizio Macchi  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Matteo Ruzza  n.v.

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