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I guardiani della notte

di Maurizio Macchi | Inserisci un commento
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I GUARDIANI DELLA NOTTE
Nochnoy dozor


2004 - 114 minuti

Regia: Timur Bekmambetov
Sceneggiatura: Timur Bekmambetov, Laeta Kalogridis
Cast: Konstantin Khabensky, Vladimir Menshov, Valeri Zolotukhin

Diretto dal quasi esordiente Timur Bekmambetov, arriva anche in Italia "I guardiani della notte", primo film di una trilogia fantasy/horror, tratta dalla serie di romanzi del kazako (ma vive a Mosca) Sergej Luk'janenko. I libri in questione sono diventati subito di culto in patria e ora si apprestano a provare a sfondare anche nell'Europa occidentale e in America.
La storia del primo film ("I guardiani della notte" appunto), interamente prodotto, girato e realizzato in Russia, introduce l'eterna lotta fra il bene e il male, tra le Forze della Luce e le Forze delle Tenebre. In passato dopo una lunga e sanguinosa battaglia, le due fazioni hanno stipulato un Patto, che concede il libero arbitrio agli Altri, umani con particolari poteri sovrannaturali (vampiri, stregoni, licantropi). Entrambe le forze hanno dei Guardiani, che controllano che l'altra fazione non venga meno al Patto: i Guardiani della Notte controllano le Forze delle Tenebre, mentre i Guardiani del Giorno (che sarà il titolo del secondo film) si occupano delle Forze della Luce. Dopo questo breve incipit, ci troviamo nella Mosca contemporanea, dove secondo un'antica profezia, un giorno giungerà l'Eletto, che dovrà porre fine all'eterno scontro. Ma da che parte si schiererà?
Il film è stato inutilmente paragonato a Il signore degli anelli, ma: che c'entra? Solo perché è una trilogia? Non vedo il benchè minimo termine di paragone. Diciamo piuttosto che diversi elementi sono presi poco originalmente da "Matrix" a partire dalla lotta e dall'attesa dell'Eletto (compreso anche il dovere della scelta - dall'Architetto: «Quale porta scegli, Neo?»).
In compenso voglio mettere ben in evidenza quanto, pur utilizzando tecniche, effetti speciali e standard per le scene di combattimento chiaramente apprese dal recente cinema americano (si prospetta una nuova Guerra Fredda, questa volta cinematografica?), "I guardiani della notte" sia indubbiamente affascinante. Mi spiego, vedendo la locandina, i trailer, sentendo il soggetto di partenza, ci si potrebbe aspettare la solita tamarrata alla "Blade" o alla "Underworld". E invece no, è proprio qui che il film mi ha piacevolmente stupito. Certo, scene d'azione piene di CG e sangue a fiotti (anche se meno del previsto) non mancano; ma la regia di Bekmambetov riesce a dare un stampo diverso al film. Molte scene sono artisticamente considerevoli (molto bella quella della vite che cade dall'aereo) e in parte mi hanno fatto avvicinare questo lavoro a "28 giorni dopo" di Danny Boyle, regista che personalmente mi piace molto.
Ho parlato molto di regia ed effetti speciali, ma anche gli altri aspetti tecnici sono decisamente buoni, in particolare la colonna sonora di Poteyenko e la fotografia di Trofimov. La sceneggiatura è ovviamente legata ai romanzi da cui è tratta e la complessità e la confusionarietà della trama sono comunque chiaramente efficaci: diventa così un film da rivedere più di una volta, giusto per divertirsi a scoprire tutti i misteri e le citazioni che alla prima visione potrebbero solamente far storcere il naso (d'altronde anche con "Matrix" avrete fatto lo stesso...).
E' inutile definire un genere per questo film; è un horror perché ci sono i vampiri, è un thriller per le atmosfere cupe e tese, è un fantasy per l'ambientazione generale della saga, ma in realtà sarebbe sbagliato legare indissolubilmente il titolo a queste descrizioni. E' una nuova frontiera a cui il cinema russo è giunto. Speriamo solo che non cada nella banalità con i prossimi episodi e che mantenga le aspettative date da questa piacevole sorpresa.
Dalla Russia con stupore.

I guardiani della notteRecensito da Maurizio Macchi3,0
Questa e' l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
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Marta Mischiatti
Matteo Ruzza  n.v.

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