Aenigma

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AENIGMA
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1987 - 90 minuti

Regia: Lucio Fulci
Sceneggiatura: Lucio Fulci, Giorgio Mariuzzo
Cast: Jared Martin, Lara Lamberti, Ulli Reinthaler

Kathy è sfottuta da tutti nel college che frequenta a Boston. E forse hanno anche ragione: è bruttina, introversa, non propriamente simpatica, e quindi finisce spesso sotto tiro degli scherzi organizzati dai compagni di classe. Uno di questi scherzi però finisce male e la ragazza viene investita da un'automobile. Portata d'urgenza in ospedale, Kathy chiuderà i suoi occhi in un coma profondo, ma dall'abisso della sua mente qualcosa di oscuro si sta risvegliando. Desiderosa di vendetta, durante il coma entra in contatto con la mente di Eve (una nuova arrivata), usandola come strumento per uccidere i ragazzi e le ragazze che hanno causato il suo dolore.
Girato nel 1987 interamente in Jugoslavia, "Aenigma" è il ritorno all'horror di Lucio Fulci, che da qualche anno preferiva affrontare generi differenti ("Manhattan baby", il suo ultimo horror prima di questo, è del 1982) e che aveva notevolmente calato i ritmi di produzione a causa dell'età. E la stanchezza non tarda a farsi sentire anche in "Aenigma", film svogliato e senza spina dorsale, diretto da Fulci in maniera poco virtuosa (a parte qualche piacevole momento, come la sequenza con le lumache) a partire da una sceneggiatura deboluccia che mischia - senza mascherarlo troppo - "Carrie - Lo sguardo di Satana" (nell'approccio psicologico e nel vissuto della protagonista) e "Patrick" (praticamente tutta la storia).
"Aenigma" non è solamente il canto del cigno di Lucio Fulci, che con questo film ci regala uno dei suoi ultimi lavori guardabili, ma è soprattutto il canto del cigno del cinema di genere italiano, ormai affossato dalla penuria di idee, da un ricambio generazionale che non c'è stato e soprattutto da un abbassamento dei budget di produzione che, a loro volta, abbassavano anche la qualità della pellicola. Le scenografie scarne, gli effetti speciali semi-casalinghi, la recitazione penosa e la fotografia pesantemente influenzata dal dominio televisivo sono gli aspetti che affossano ulteriormente questo "Aenigma" e, più in generale, che affosserrano appunto il nostro cinema horror.

Questa è l'opinione di Matteo Contin. I pareri del resto dello staff:
Maurizio Macchi  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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