Machete
MACHETE
id.

2010 - 105 minuti
Regia: Robert Rodriguez, Ethan Maniquis
Sceneggiatura: Robert Rodriguez, Alvaro Rodriguez
Cast: Danny Trejo, Michelle Rodriguez, Jeff Fahey
Cicatrici, tatuaggi, capelli lunghi, grugno irremovibile, faccia monolitica, scavata, che incassa pugni, tagli e proiettili come se niente fosse. Questo inconfondibile figuro è Machete, ex-agente federale messicano che, con l'aiuto della Rete, un'organizzazione clandestina di lotta alla persecuzione anti-immigratoria, si trova a dover combattere contro senatori, signori del narcotraffico e tirapiedi vari sia per vendicare la propria famiglia, sia per dare una speranza ai suoi concittadini in cerca di fortuna sul suolo americano.
Ispirato ai b-movies di exploitation girati con pochi dollari che venivano proiettati nelle cosiddette grindhouse durante gli anni '70 e '80, "Machete" è un film che si aspettava da tempo. Il regista Robert Rodriguez, infatti, aveva in mente il soggetto già dal 1993, nei suoi Spy kids aveva inserito il personaggio dello zio Isador Cortez (guarda caso soprannominato Machete e guarda caso interpretato da suo cugino Danny Trejo) ed era pure arrivato a girare addirittura un fake trailer per il progetto Grindhouse che inframezzava le due pellicole principali - il suo "Grindhouse - Planet terror" e il "Grindhouse - A prova di morte" di Tarantino - che aveva per protagonista questo messicano incazzato nero che, armato del suo coltellaccio, faceva fuori tutti i cattivi che si mettevano sulla sua strada.
Nel settembre 2010, pochi giorni prima della sua release americana, viene così presentata fuori concorso a Venezia l'intera vicenda di Machete in questo film omonimo, diretto dal cineasta texano a quattro mani con Ethan Maniquis (montatore, fra gli altri, di "C'era una volta in Messico", "Sin City" e del sopra menzionato "Grindhouse - Planet terror").
E, date queste premesse, "Machete" è esattamente ciò che ci si può e ci si deve aspettare. Insomma, nessuna sorpresa se la trama è una trama facilona, se la violenza è terribilmente esagerata, se i personaggi sono caricaturali, se i dialoghi sono prevedibili ma ricchi di battute tamarramente altisonanti, se la fotografia appare volutamente imperfetta e consumata, se le invenzioni di ogni singola scena superano ogni limite di sfacciataggine ...d'altronde proprio di exploitation (meglio, mexploitation) stiamo parlando! Un filone che oggi è apprezzato e rivissuto esattamente per questi suoi stilemi.
Come al solito, l'unica critica che si può muovere a Rodriguez è l'utilizzo talvolta eccessivo della computer grafica (nell'omaggio ad un genere che - come sappiamo - non ne faceva uso per ovvie e molteplici ragioni), ma per il resto la pellicola si esalta nel suo essere semplice e puro action-entertainment, una pellicola divertente e divertita, supportata dalla buona colonna sonora dei Chingon (la band della quale lo stesso Rodriguez è chitarrista) e da un cast sorprendentemente convincente. Ad esclusione di Jessica Alba,
completamente fuori parte, Danny Trejo è difatti perfetto in questo ruolo in cui si trova per la prima volta a recitare da protagonista (quasi) assoluto, ed anche le performance di Jeff Fahey e Michelle Rodriguez sono sicuramente da ricordare. In camei e ruoli secondari vari troviamo invece Robert De Niro, Steven Seagal (!), Daryl Sabara, Don Johnson, Lindsay Lohan e i rodrigueziani Cheech Marin e Tom Savini. Doveva esserci pure Rose McGowan, ma le sue scene sono state tagliate nel montaggio definitivo.
Infine, ultimo en orden qunque no en importancia, inaspettatamente Machete porta con sé persino diverse riflessioni serie, quali quelle sulle ipocrisie, sugli abusi di potere e, su tutte, quelle sulle politiche di gestione dei flussi migratori negli States, a proposito delle quali Rodriguez non usa mezze misure e non le manda a dire a nessuno. E per un progetto pensato più che altro per essere tutto quello che abbiamo detto sopra, non è poco.
Curiosità: Una delle due guardie della villa di Booth (quella più corpulenta, per la precisione) è interpretata dal regista ungherese Nimrod Antal ("Kontroll", "Vacancy"), autore di "Predators", terzo sequel del cult diretto nel 1987 da John McTiernan prodotto proprio da Rodriguez e nel cui cast, fra gli altri, conta il nome proprio di Danny Trejo.
MacheteRecensito da Maurizio Macchi3,5
Questa e' l'opinione di
Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
| Matteo Contin | n.v. |
Marta Mischiatti | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. | | |
Commento inserito da Camy:
Rodriguez è sempre Rodriguez
M-I-T-I-C-O!!!!
Commento inserito da Maxx:
Ok forse ho alzato un pò troppo il tiro e gli ho dato Capolavoro.Però Machete è molto riuscito,soprattutto nel suo intento. Machete voleva,ed è,come ho detto,essere un b-movie stile anni ‘70,e all’interno di esso c’è tutto lo stile di Rodriguez e c’è lo stile trash di quei b-movie stile anni ‘70,che fa parte degli elementi caratteristici di Rodriguez. E’ inutile criticare questo film,come ho sentito in alcune opinioni su questo film online,se non sapete neanche di che tipo di film state parlando,avete visto e non conoscete lo stile del regista. Machete è volontariamente violentissimo,con sangue,teste e mani mozzate a go go sin dalle prime scene,è volontariamente porno,con Jessica alba nuda che si fa la doccia,e con Lindsey lohan e sua madre nel film che girano un porno da mettere nel web. Machete è volontariamente sin dall’inizio,un duro,un personaggio iconico,sciupafemmine,Machete è volontariamente un personaggio a cui è stata strappata la famiglia,Machete è volontariamente tutto. Parliamo di un film tratto da un ”fake trailer”di Grindhouse-Planet Terror,altro film di Rodriguez.Geniale il ruolo di Lindsey Lohan in cui recita se stessa,con un nome diverso,e altre cose diverse,ma se stessa,quello che,grazie alla sua immagine,si è fatto passare di lei,ossia una puttanella drogata,che però se deve vendicare l’anima del padre non si tira certo indietro.
Si parla di immigrazione clandestina,e quindi di un senatore corrotto come Robert de niro,che alla fine avrà(ovviamente)la giusta punizione,Si parla di religione,e si cita l’incrocifissione di Cristo come solo questi film b-movie stile anni ‘70 fanno,sanno e possono fare. Machete appare un film strano al giorno d’oggi perchè di questi film non se ne vedono più oggi.Machete è una cazzata,però è molto godibile,ed è più splatter di un film horror.E’trash,ma lo si apprezza lo stesso.Perchè questo Rodriguez voleva,probabilmente,fare.Geniale anche l’idea,e trash,di mettere tutti attori famosi,e quindi anche un reduce dai film d’azione trash anni ‘90 come Stevan seagal e anche quella di mettere alla fine i due finti sequel del film.Se sono proprio finti.Quando l’ho visto mi è parso un pò di vedere Piranha 3d,altro film che citava lo stile trash dei film horror anni ‘70 con risulati inferiori,mentre qui i film d’azione,con risultati ottimi.Machete don’t text.