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L'uomo nell'ombra

di Maurizio Macchi | Inserisci un commento
(2 voti)
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L'UOMO NELL'OMBRA
The ghost writer

  
2010 - 128 minuti

Regia: Roman Polanski
Sceneggiatura: Roman Polanski, Robert Harris
Cast: Ewan McGregor, Pierce Brosnan, Olivia Williams

Presentato al Festival di Berlino 2010 dove si è aggiudicato l'Orso d'Argento per la Miglior Regia, "L'uomo nell'ombra" è il ritorno al cinema di Roman Polanski che, dati i suoi noti guai con la giustizia, ha girato il film in Germania, è stato arrestato a Zurigo nel settembre 2009 ed ha successivamente terminato la post-produzione dal carcere. La pellicola è tratta dal libro Il ghostwriter di Robert Harris, già autore di romanzi come Fatherland (trasposto in un omonimo film con protagonisti Rutger Hauer e Miranda Richardson), Enigma (trasposto in un omonimo film diretto da Michael Apted con Kate Winslet), Archangel (trasposto in un omonimo film con Daniel Craig) e Pompei. E proprio di Pompei Polanski intendeva originariamente girare una trasposizione, un kolossal dal budget di 100 milioni di dollari prodotto dalla Summit Entertainment. Il progetto andò però a monte a causa del lungo sciopero dell'anno scorso di attori, registi e sceneggiatori e così il regista polacco ripiegò in seguito proprio su questo adattamento de Il ghostwriter.
"L'uomo nell'ombra" è incentrato appunto su un ghost writer, uno scrittore ingaggiato per scrivere l'autobiografia dell'ex-premier inglese Adam Lang, ed incrocia argomenti attualissimi come CIA, intrighi politici, rapporti tra Gran Bretagna e Stati Uniti e guerra al terrorismo attraverso personaggi che non mancano di rimandare a figure e ad avvenimenti reali (Lang è il Blair che ha appoggiato Bush nella guerra in Iraq?).
La sceneggiatura, che è stata scritta a quattro mani dagli stessi Harris e Polanski, è solida e profondamente credibile, coinvolgente nello svolgimento narrativo e nelle psicologie dei personaggi principali. Il modo in cui gioca con l'elemento mystery è ottimo e principalmente deriva, in maniera significativa, dallo spaesamento che il protagonista si trova ad avere, indeciso - lui come noi spettatori - di chi fidarsi e di chi no.
Lo script, messo in scena attraverso una regia elegante e funzionale nel ritmo e nella suspense ed aiutata da una buona fotografia e dall'adatta colonna sonora di Alexandre Desplat ("Il curioso caso di Benjamin Button", "Fantastic Mr. Fox"), dà vita così ad un thriller spionistico di spessore che in pratica, per certi versi, potrebbe essere visto come un prolungamento della filmografia di Polanski nelle pellicole di spionaggio di Alfred Hitchcock, come "L'uomo che sapeva troppo", "Intrigo internazionale" o "Il sipario strappato". Non a caso, al di là dei chiari riferimenti stilistici, è interessante notare che anche ne "L'uomo nell'ombra" il protagonista interpretato da McGregor è un uomo qualunque (come lo erano anche James Stewart, Cary Grant e Paul Newman) travolto da eventi enormemente più grandi di lui e, a tal proposito, per rafforzare appunto questo concetto, è pure significativo il fatto che del ghost writer non venga mai citato il nome.
La recitazione supporta bene il film, con dei buoni Ewan McGregor, Pierce Brosnan e Olivia Williams e con ruoli minori per Tom Wilkinson e per l'ormai novantacinquenne Eli Wallach. Peccato solo per il finale, narrativamente peggiore di quello del romanzo, ma che ad ogni modo sa farsi perdonare grazie a delle scelte registiche raffinate e ampiamente godibili.

Curiosità: La prima scelta dell'attore protagonista era stata Nicolas Cage, poi si ripiegò su Hugh Grant che però rifiutò e si arrivò così infine ad ingaggiare McGregor.

L'uomo nell'ombraRecensito da Maurizio Macchi3,5
Questa e' l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Matteo Ruzza  n.v.

Responses || Discussion || Debates || Commentaries

Ci sono 2 commenti | Inserisci un commento

  1. Commento inserito da Camy:

    Per quanto interessante, mi ha coinvolto molto poco e il ritmo del film con la sua lentezza non ha per niente aiutato.


  2. Commento inserito da wasterlinkje:

    per tutta la durata della pellicola si avverte, forte, l’attitudine di Polanski al thriller. riesce a dare l’impressione di assistere ad un film “importante” anche laddove la trama scricchioli evidentemente.

    il punto debole dell “uomo nell’ombra” e’ proprio la sceneggiatura, ed il casus belli appare poco efficace. sebbene il richiamo con la recente geopolitica riesca nel suo intento di catturare l’attenzione e ravvivare l’interesse ad una storia che altrimenti annoierebbe dopo poco.

    bellissima l’ambientazione e ottima la fotografia, cosi’ pure la composizione delle scene, visivamente il film e’ molto potente: difficile staccarne gli occhi.
    positive anche le prove degli attori, mcgregor calato egregiamente nel ruolo, cosi’ come brosnan piacione al punto giusto.

    complessivamente una buona pellicola, a patto di chiudere un occhio sulla sceneggiatura.

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